Il Tirreno

Grosseto

Pitigliano. Lo psichiatra Iannucci riceverà oggi l’incarico dal gip Montesarchio

Perizia sull'uomo che uccise il padre

Mauro Bianchi
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Mauro Bianchi

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 PITIGLIANO. Quali erano le condizioni mentali di Mauro Bianchi quando poco meno di un mese fa ha ucciso a coltellate il padre Alduino, 78 anni? Lo stabilirà un esperto fiorentino, lo psichiatra Mario Iannucci, presidente della Società italiana di psichiatria penitenziaria, consulente psichiatra del ministero della Giustizia. Questa mattina riceverà l'incarico dal giudice Valeria Montesarchio in sede di incidente probatorio (un'anticipazione del processo) chiesto dal pubblico ministero Stefano Pizza.  Oggi lo specialista indicherà anche il tempo in cui riterrà di poter svolgere il suo incarico. Il difensore di Mauro Bianchi, l'avvocato Melania Renaioli, potrebbe indicare un proprio consulente, che affianchi Iannucci nel lavoro di scandaglio della mente dell'uomo, 44 anni, da tempo seguito dai servizi sociali e afflitto da una patologia psichiatrica.  «Bianchi vive senza particolari problemi questi giorni nel carcere di via Saffi - dice l'avvocato Renaioli - E' consapevole di dover scontare una pena per ciò che ha fatto». Ma è pentito? Manifesta rimorso? «Dice che è dispiaciuto di aver ucciso un uomo, non di aver ucciso il padre... Dice che non doveva arrivare a tanto».  L'omicidio era avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 agosto nell'abitazione di via Evandro Baldini. Era stato lo stesso Mauro a chiamare i carabinieri: «Ho ucciso mio padre, venite a prendermi». L'uomo era stato ucciso nel sonno, con 20-23 coltellate vibrate con un coltello da cucina. Il padre aveva cercato di opporsi, come testimoniano le ferite rimaste sul braccio destro parato per difendersi dalla furia omicida. (p.s.)

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