Il Tirreno

Grosseto

Roccastrada. Mancano i soldi e gli uffici sono sporchi: un dipendente propone di “autogestire” il servizio

«Il Comune ce lo puliamo da soli»

Gabriele Baldanzi
«Il Comune ce lo puliamo da soli»

Mario Amerini: «Dare un segnale forte coinvolgendo l'amministrazione»

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 ROCCASTRADA. «Se nelle scuole insegnanti, genitori, preside e ragazzi si mettono a imbiancare e sistemare le aule non vedo perché - quando i soldi non ci sono e bisogna risparmiare su tutto - noi dipendenti comunali non possiamo autogestire le pulizie degli uffici».  «Non mi pare un problema svuotare un cestino, dare una spazzata, passare il cencio in bagno o togliere una ragnatela».  A parlare così è Mario Amerini, ingegnere, dipendente del Comune di Roccastrada, un passato in Eni e come assessore nel Comune collinare. Oggi Amerini è l'unico iscritto alla Cisl ma non fa parte della rappresentanza sindacale unitaria e questa originale proposta l'ha fatta in via ufficiale, nei giorni scorsi, ai colleghi, all'amministrazione (al nuovo assessore al personale Riccardo Borri) e alla Cgil.  Una settimana fa il problema relativo alle pulizie del municipio di corso Roma, dei locali adibiti a spogliatoio nel magazzino comunale del Portoncino e dell'ufficio frazionale di Ribolla era stato sollevato con decisione in una lettera indirizzata al primo cittadino di Roccastrada Giancarlo Innocenti, dalla Rsu.  Nella missiva si chiedeva agli amministratori di risolvere la questione al più presto. «Nei mesi passati infatti - come si legge nel documento - il personale del Comune di Roccastrada ha dovuto lavorare in uffici sporchi, per non parlare dei bagni, dove per quasi tutto il mese di agosto nessuno ha fatto le pulizie, così come negli spogliatoi del magazzino del Portoncino».  Critiche pesanti alle scelte compiute nel recente passato: «Ci chiediamo come sia possibile pensare di tenere puliti 4.000 metri quadrati di uffici, occupati giornalmente da circa 50 persone, esclusi gli utenti, più gli spogliatoi del Portoncino, anch'essi utilizzati da 16 persone, più l'ufficio frazionale di Ribolla, ricorrendo a personale avventizio, solitamente assunto per risolvere un'emergenza, oppure fare affidamento su personale che probabilmente non dovrebbe nemmeno svolgere le funzioni di addetto alle pulizie...».  «Non sta a noi - proseguivano le Rsu - indicare soluzioni. Di certo l'ideale sarebbe assumere personale a tempo indeterminato per pulire gli ambienti di lavoro, ma al tempo stesso siamo coscienti delle limitazioni imposte per assunzioni di personale. L'alternativa potrebbe essere un affidamento esterno. Di certo l'amministrazione deve attivarsi per trovare una soluzione, visto che la pulizia degli ambienti in cui lavoriamo è una necessità quotidiana e un segno di decoro e di rispetto».  Amerini la pensa allo stesso modo. «Condivido la nota del sindacato fratello, ma ritengo che le soluzioni suggerite siano difficilmente realizzabili. Le alternative, allora, sono tre: continuare con le assegnazioni temporanee di personale avventizio, affidarsi a un'impresa oppure dare un segnale forte e organizzare un'autogestione delle pulizie, magari coinvolgendo gli stessi amministratori».  «Le difficoltà che stiamo vivendo in questi mesi non sono nuove - prosegue l'ingegnere, che si occupa anche di gestione dei rifiuti - Basta andare a rileggersi le delibere comunali successive alla crisi mondiale del 1929, per capire dove stiamo andando. In questa grave situazione economica (con gli effetti più drammatici che esploderanno nel 2012 e nel 2013, considerato il blocco degli stipendi pubblici e i tagli del Governo) dovremo a mio avviso mettere in atto un'azione forte, come segno di solidarietà sociale: l'autogestione del servizio, appunto, con tempi, modi e costi da concordare insieme, magari un piccolo straordinario».  Ma cosa ne pensano gli altri dipendenti? «Non tutti ancora si sono pronunciati - conclude Amerini - ci sono delle adesioni di massima all'idea, così come immagino ci saranno delle opposizioni. Vediamo. A me sembra una strada praticabile. Basta organizzarsi e comunque credo che la crisi e la contrazione nella busta paga porterà consiglio..».  Dalle scuole ai Comuni si affaccia un nuovo fenomeno: e pulirsi i locali da soli - in tempi di crisi - sta diventando una strada sempre più battuta.

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