Il Tirreno

Grosseto

Danni alla chiesa di San Martino durante il violento temporale di domenica

Fulmine si abbatte sul campanile I mattoni precipitano in strada

Alfredo Faetti
<b>SAN MARTINO</b> Il campanile danneggiato dal fulmine
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SAN MARTINO Il campanile danneggiato dal fulmine

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 SCARLINO. Per chi suona la campana? Di certo non per gli scarlinesi, dopo che un fulmine ha colpito il campanile della chiesa di San Martino, durante il temporale di domenica sera. Ieri mattina i vigili del fuoco hanno lavorato per mettere in sicurezza la zona, nel pieno centro storico del borgo.  Un'immagine che ricorda film come "Il nome della Rosa": il cielo nero di una notte di pioggia, illuminato a tratti dai fulmini che si scagliano verso il suolo, con il rumore dei tuoni nel sottofondo. Un piccolo paese che ancora conserva i tratti medievali con cui è nato, sulla cima di una collina a contrasto con l'oscurità delle nuvole. Ed è in questo scenario che gli abitanti del centro di Scarlino hanno sentito, durante il temporale di domenica, un boato, seguito da quella che sembrava una cascata di sassi. Un fulmine ha colpito il campanile della chiesa di San Martino (il patrono del paese), distruggendone la cuspide. La scarica elettrica arrivata dal cuore dell'universo infatti si è schiantata proprio sulla croce fissata sulla punta della struttura, che è probabile abbia fatto da parafulmine.  Nel sacro simbolo cattolico nessuna traccia, mentre i resti della cuspide si sono sparsi sulla strada. Gli abitanti hanno chiamato subito i vigili del fuoco, tra le 23 e la mezzanotte di domenica, che però non sono potuti intervenire fino a ieri mattina, dato che per tutta la notte il temporale non ha dato un attimo di tregua, dando comunque l'indicazione di chiudere la zona con delle transenne. Salire fino alla cima del campanile su cui si è appena scagliato un fulmine mentre il vento e la pioggia continuano a imperversare, insomma, non è cosa sicura. Ma già prima delle 9 di ieri gli uomini della squadra di Follonica erano al lavoro per togliere i mattoni ancora traballanti dalla cima del campanile, rimuovendo i resti dalla strada. Grazie a un gioco di transenne e mezzi parcheggiati, la piazza sotto la chiesa, proprio all'entrata del aplazzo comunale, è stata chiusa ai cittadini, fino a che la zona non è stata dichiarata sicura. Alla fine sulla punta del campanile è stato installato un panno impermiabile, così da resistere anche a eventuali future intemperie fino a quando non verrano decisi i lavori di restauro. E pensare che quella chiesa gli ultimi lavori che ha subito, oltre a interventi più recenti, risalgono al 1759, eseguiti su un precedente edificio trecentesco. La campana, infatti, è la stessa del 1340. Tra l'altro, a questo punto Scarlino è rimasto senza campane: anche nella chiesa di San Donato sono in corso dei lavori di ristrutturazione nel campanile. Insomma, seguendo il romanzo di Hemingway, "Per chi suona la campana?" Per gli scarlinesi al momento no.

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