Il Tirreno

Grosseto

ROSSI A MONTEMAGGI

Basta polemiche sterili, ora dobbiamo stare uniti

Avv. Fabrizio Rossi   Consigliere comunale Pdl

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Diceva Jfk "...non chiedete cosa il vostro paese può fare per voi; chiedete cosa voi potete fare per il vostro paese". È evidente, che la statura politica di chi ha pronunciato quel discorso riecheggia nella storia e che spesso il nostro paese è visto dagli osservatori internazionali come un paese disunito. Parafrasando queste parole e intervenendo sulla polemica iniziata dall'ex consigliere Montemaggi, non nuovo a certe provocazioni dopo la sua mancata elezione, sono costretto a chiarire e ricordare che l'unità dei protagonisti è fondamentale in un momento così delicato, dopo una sconfitta elettorale. Soltanto insieme si può ripartire dopo che si è conclusa una fase storica del nostro partito a Grosseto, con l'esaurimento dell'onda lunga del 1997. La polemica sterile interna (ma pubblica su Facebook), non solo nuoce al partito ma alimenta dissapori personali che non possono trovare spazio adesso. Montemaggi in questo modo, fa il gioco della sinistra, attaccando coloro che legittimamente sono stati eletti. Non è diritto di critica, al quale mi sottopongo volentieri. La questione è un'altra. Le accuse di Montemaggi "al sangue del suo sangue" sono infondate. Forse perché non è più in consiglio (non ho questa colpa) o forse non legge neppure i giornali: il Pdl ha fatto comunicati, conferenze stampa, mozioni e si sta preparando a spiegare da che parte stiamo sulle Unioni civili. Siamo stati i primi a dire che il Centro di Documentazione degli Etruschi era stato accantonato, abbiamo attaccato in consiglio il bilancio preventivo e il piano triennale degli investimenti, denunciando l'inutilità di certe opere, dall'eccessivo costo preventivato, e l'utopia di dismettere, in tre anni, circa 60 milioni d'euro di patrimonio comunale. Abbiamo chiarito che la campagna elettorale del sindaco era finita ed, infatti, sui "progetti bandiera" stanno facendo marcia indietro. Abbiamo presentato una mozione per abbattere le barriere architettoniche. Abbiamo sostenuto la costruzione di un dormitorio, come da anni chiede anche il Vescovo.  Quindi Montemaggi s'informi, legga almeno i giornali, partecipi alla vita del partito perché l'opposizione non la fanno solo i consiglieri, (errore che pesantemente abbiamo pagato) ma tutti insieme, simpatizzanti, militanti, sino ai vertici provinciali e regionali e ai parlamentari. Consegniamo alla storia il passato, ripartiamo dalla costruzione di un partito partecipato, aperto alla società, giovane, strutturato e non diviso da polemiche personali.  Le offese? Le rispedisco al mittente. Ho altro stile: impegno e passione. Ho salito le scale della federazione del Msi-Dn nel 1989 e ho fatto parte del movimento giovanile, quando Luca Agresti era segretario. Sono stato dirigente di An per più di 10 anni. Eletto due volte nella circoscrizione Pace, dirigente del Pdl, candidato alle provinciali del 2009 portando il Pdl a superare il Pd nel collegio "rosso" di Istia. Da anni faccio politica sul territorio. 5 anni fa mi sono complimentato con il consigliere Montemaggi, mi sono speso per farlo diventare capogruppo nel 2007 e l'ho difeso dagli attacchi interni. La stessa cosa non posso dire di lui nei miei confronti. Ma sono convinto che non appena sarà spenta la normale delusione per la mancata elezione, ci sarà spazio per il confronto e per la costruzione di un partito più forte anche con Montemaggi e le sue questioni personali contro il sottoscritto e il gruppo consiliare e dirigenziale del Pdl verranno meno.

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