Il Tirreno

Grosseto

Lo strano furto dell'uccello raro

Fra.Go.
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L’IBIS. Un trampoliere dell’Oasi Wwf è stato rapito

Un ibis ferito è scomparso, il suo valore è di circa 4mila euro

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 ORBETELLO. Un ibis eremita ferito che si perde per le strade di Orbetello, una donna che dà l'allarme al centro del Wwf e un uomo che lo infila in una scatola e sparisce con il rarissimo trampoliere. Un fine estate che si tinge di giallo sulla laguna.  Sabato i volontari dell'Oasi del Wwf di Orbetello hanno ricevuto una telefonata. «Era una signora che abita in città - raccontano - e che ci ha detto di aver trovato uno degli ibis eremita in mezzo di strada, ferito. Noi le abbiamo detto di prenderlo e metterlo in uno scatolone. Poi saremmo andati a recuperarlo». Il rapimento dell'uccello in via d'estinzione è avvenuto nello spazio di pochissimi minuti. Il volontario che ha risposto alla telefonata della signora ha chiamato una collega che abita a Orbetello, le ha dato il numero di telefono della donna per mettersi d'accordo su dove andare a recuperare l'ibis. «Mentre la signora era al telefono con la volontaria - aggiungono all'Oasi - è passato un uomo che ha preso l'uccello, lo ha messo in una scatola e se n'è andato. La donna è uscita per strada, ma si era già allontanato e non ha fatto in tempo a prendere la targa dell'auto».  Al centro del Wwf che si trova in laguna, è scattato subito l'allarme. I volontari si sono messi in contatto con il centro di ricerche austriaco che monitora gli ibis di orbetello. Quei meravigliosi trampolieri infatti, sono arrivati ad Orbetello grazie ad un progetto di ripopolamento che prevede lo svernamento degli ibis in Italia. Gli uccelli, ora sono tredici o quattordici in tutta Italia, sono arrivati nella bassa Maremma seguendo un ultraleggero che li ha fatti "atterrare" ad Orbetello. Da lì poi riprenderanno la via verso l'Africa dove andranno a nidificare. «Sono animali in via d'estinzione - dicono all'Oasi - e il fatto che uno di loro sia scomparso è un problema davvero serio».  Soprattutto, perché rapire un ibis? Grande poco più di un pollo, il trampoliere non brilla certo per la sua bellezza. Anzi. Ma il suo vlore di mercato sfiora quota quattromila euro. «Non possiamo sapere se quell'esemplare è stato rubato per essere venduto - dicono all'Oasi - che qua di chiacchiere se ne fanno tante, e c'è anche chi dice che sia buono da mangiare». Chiacchiere di paese, appunto. «Non è carne pregiata - dice Marco Aloisi, direttore del Centro di recupero degli animali selvatici di Semproniano - e se qualcuno lo ha preso pensando di metterlo in forno ha fatto un errore. Comunque sia, chi ha quell'esemplare in casa farebbe bene a restituirlo subito all'Oasi». Il sospetto dei volontari dell'Oasi e del direttore del Centro di Semproniano è quello che l'ibis sia stato rubato per essere venduto. esiste un mercato fatto di collezionisti e gli animali esotici sono tra i primi bersagli di chi ci vuole guadagnare qualcosa. «L'ibis si comporta come un pollo - dicono al Wwf - si fa tranquillamente avvicinare dalle persone e si fa dare da mangiare. È un uccello molto tranquillo. Ma il suo posto è qui, non in un giardino. I colleghi austriaci ci stanno aiutando a cercarlo». Francesca Gori Altro servizio a pagina 8      LE RICERCHE Un chip per localizzarlo  ORBETELLO. All'Oasi del Wwf di Orbetello, quell'ibis c'è arrivato seguendo un ultraleggero partito dall'Austria che ha fatto da "mamma" al volo dei trampolieri migratori. Un modo per non far perdere loro la rotta e trovare un posto umido (la Laguna di Orbetello appunto), dove fermarsi prima di andare a nidificare in Africa. Sono solo 14 gli esemplari presenti all'Oasi, unici in italia. Alcuni di loro hanno un sistema gps addosso, che potrebbe permettere al centro di ricerche austriaco di localizzare quello che è stato rapito. Potrebbe, perché quello che i volontari ancora non sanno è se quell'ibis aveva o meno il microchip. Stessa cosa per gli anelli di identificazione dei quali ogni esemplare è dotato. Insomma, finché non saranno rintracciati tutti gli altri ibis dell'Oasi e non saranno controllati i braccialetti che hanno alla zampina e che servono appunto per riconoscerli, sarà impossibile anche stabilire quale dei quattordici uccelli sia stato rapito. Un rompicapo, per gli uomini del Wwf, che sperano solo che chi ha preso l'ibis lo abbia fatto soltanto per curarlo e restituirlo al centro.

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