Il Tirreno

Grosseto

A Roccastrada dopo il rimpasto in giunta non si placa lo scontro nel partito

Veleni sul segretario del Pd

Gabriele Baldanzi
<b>ROCCASTRADA.</b> Veduta del paese, in questi giorni i veleni non mancano
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ROCCASTRADA. Veduta del paese, in questi giorni i veleni non mancano

«Ha voluto il fotovoltaico e lavora per chi presenta il progetto»

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 ROCCASTRADA. Altra polvere, nuove scorie, veleni in circolazione. A Roccastrada si è appena chiuso il capitolo delle tri-dimissioni e del successivo rimpasto in giunta e già scoppia un'altra polemica. Non in municipio, ma nelle immediate vicinanze.  Il bersaglio. Nel mirino, di nuovo, l'uomo che ha gestito questa delicata fase politica: il segretario del direttivo comunale del Pd, Roberto Calvellini, architetto. Su di lui da tempo si appuntano critiche. Nel novembre scorso la solita fronda interna al Pd presentò una sorta di documento di sfiducia, accusandolo di lavorare (senza mandato) per l'elezione della Pinzuti, ma soprattutto per portare nel massimo organismo provinciale del Pd uomini a lui vicini, bypassando i territori, le sezioni. Si chiedeva maggiore democraticità e partecipazione nelle scelte, una rottamazione del metodo (non delle persone) di selezione della classe dirigente, a partire da Roccastrada.  Altre accuse. Adesso di nuovo lo si accusa di una gestione del partito "disinvolta, finalizzata", non corrispondente a quelli che sono gli intendimenti della base. Le scelte di Martelli e Borri in effetti escono dal suo cilindro e suonano, vista l'esperienza e la tenacia dei due, come una sorta di "commissariamento" del governo Innocenti, a conclusione di due anni difficili.  Politica e professione. Ma il problema, pare di capire, è un altro. Calvellini è un professionista che lavora sul territorio. Dal suo studio tecnico passano pratiche importanti. Alcune con una enorme valenza politica. Alla cosiddetta "fronda", per esempio, non va giù che proprio l'architetto Calvellini, in questi giorni, abbia presentato in Regione (atti per conoscenza a Provincia e Comune), per conto della società N.S, la documentazione per la verifica di assoggettabilità a Via per gli impianti fotovoltaici di Collelungo e Borra, all'Aratrice.  L'antefatto. Al municipio di Roccastrada è stato presentato un progetto di investimento milionario su 100 ettari, al confine con il territorio di Civitella-Paganico. In questa fase c'è bisogno della valutazione di impatto ambientale, in futuro potrebbe servire una variante urbanistica. Nel territorio questo impianto non convince. Si è formato addirittura un agguerrito comitato antagonista, a cui aderiscono simpatizzanti e iscritti del Pd.  Evidente imbarazzo. «Da un lato - spiegano i detrattori - il politico Calvellini scrive il programma di mandato (dove il capitolo delle energie rinnovabili sta al primo posto) e lo impone agli amministratori del Comune, dall'altro il tecnico lavora per conto di una società del settore». «Peraltro - evidenziano ancora esponenti del Pd locale - la Regione Toscana ha dettato delle linee ben precise, tese a scoraggiare realizzazioni imponenti. Il fatto che il Comune di Roccastrada possa anche solo pensare di poter gestire certe richieste attraverso varianti, non ci trova d'accordo. Se a questo aggiungiamo il conflitto in essere il quadro si completa. Stiamo quindi pensando di preparare un documento per invitare Calvellini a fare chiarezza, perché già adesso si possono intravedere azioni quanto meno inopportune».  

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