Il dolore
Risarcito dopo il raggiro telefonico
Federico Lazzotti
Chiede informazioni e si trova un contratto con un'altra compagnia. Cliente intenta causa e ottiene anche il danno esistenziale
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Quante volte avete risposto al telefono di casa e dall'altra parte hanno provato a convincervi a cambiare compagnia? È successo anche a un grossetano di 54 anni che, invece di riattaccare, ha chiesto qualche informazione in più che gli è costata nove mesi di disservizi ricompensati ora da una sentenza del giudice.
La colpa dell'utente è stata quella di chiedere di farsi spedire a casa i termini dell'offerta. Quei documenti, però, non sono mai arrivati, in compenso la settimana succesiva al colloquio ha scoperto di avere un nuovo gestore della linea telefonica domestica. A distanza di un anno dalla presentazione della querela, il giudice di pace di Grosseto ha condannato la compagnia Tele tù Opitel spa a risarcire il cliente per i danni, compresi quelli esistenziali per migliaia di euro. «Per quasi nove mesi - spiega Sara Serritiello, legale della Confconsumatori che ha seguito la causa - il mio cliente non ha potuto utilizzare la linea Adsl ma nelle fatture che periodicamente riceveva era calcolta».
Secondo il legale, dunque, il malcapitato cittadino si è visto fraudolentemente cambiare gestore di telefonia senza aver avuto la possibilità di poter scegliere se aderire o meno all'offerta proposta, con conseguente impossibilità di utilizzare il servizio Adsl per mesi.
«Per il mancato invio del contratto di abbonamento per il passaggio a nuova utenza e per l'impossibilità di poter utilizzare la linea Adsl - prosegue l'avvocato - abbiamo chiesto e ottenuto dal giudice anche il danno esistenziale»
La condanna per la compagnia è stata di 800 euro per il danno esistenziale a cui aggiungere le spese legali sostenute dal cliente, per un totale di oltre 2mila euro.
La colpa dell'utente è stata quella di chiedere di farsi spedire a casa i termini dell'offerta. Quei documenti, però, non sono mai arrivati, in compenso la settimana succesiva al colloquio ha scoperto di avere un nuovo gestore della linea telefonica domestica. A distanza di un anno dalla presentazione della querela, il giudice di pace di Grosseto ha condannato la compagnia Tele tù Opitel spa a risarcire il cliente per i danni, compresi quelli esistenziali per migliaia di euro. «Per quasi nove mesi - spiega Sara Serritiello, legale della Confconsumatori che ha seguito la causa - il mio cliente non ha potuto utilizzare la linea Adsl ma nelle fatture che periodicamente riceveva era calcolta».
Secondo il legale, dunque, il malcapitato cittadino si è visto fraudolentemente cambiare gestore di telefonia senza aver avuto la possibilità di poter scegliere se aderire o meno all'offerta proposta, con conseguente impossibilità di utilizzare il servizio Adsl per mesi.
«Per il mancato invio del contratto di abbonamento per il passaggio a nuova utenza e per l'impossibilità di poter utilizzare la linea Adsl - prosegue l'avvocato - abbiamo chiesto e ottenuto dal giudice anche il danno esistenziale»
La condanna per la compagnia è stata di 800 euro per il danno esistenziale a cui aggiungere le spese legali sostenute dal cliente, per un totale di oltre 2mila euro.
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