Il Tirreno

Grosseto

Luigi Bellumori scrive al presidente della Regione Rossi: «Siamo costretti a tagliare i servizi»

Meno l'80% delle risorse per i servizi sociali

<b>SINDACO:</b> Luigi Bellumori
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SINDACO: Luigi Bellumori

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 CAPALBIO. Quando Luigi Bellumori si è trovato per le mani quella lettera, deve aver sgrnato gli occhi. Quelle pagine, infatti, annunciavano un taglio dell'80% sul il trasferimento del Fondo regionale per l'assistenza sociale alla zona distretto Colline dell'Albegna. Centounmila 352,39 euro. Un disastro, per le casse del Comune ma soprattutto per il mantenimento dei servizi sociali necessari a garantire una qualità della vita dignitosa ai cittadini. Bellumori non ha perso tempo. Ha preso carta e penna e ha scritto a Enrico Rossi, presidente della Regione. «Lei sa che la situazione generale della gestione della parte corrente si presenti ormai sempre più irta di difficoltà - dice - ed è evidente come la comunicazione colga di sorpresa ed impreparato l'Ente in un periodo della gestione che di fatto ha già visto effettuarsi buona parte della spesa per l'assistenza sociale». Le alternative, secondo Bellumori, sono poche: ridurre i servizi nei mesi restanti o mantenere gli standards con la ricerca di risorse delle quali però il Comune di Capalbio non dispone. «Vede Presidente - continua il sindaco - sono comprensibili e necessari aggiustamenti nella gestione dei bilanci è divenuta una prassi quotidiana che riflette il generale stato delle cose in maniera profonda lo abbiamo vissuto e lo stiamo provando sulle nostre spalle per quanto riguarda l'organizzazione ed il sostegno alla scuola e ora maggiormente anche sulla gestione del sociale che invece proprio per i patti territoriali a suo tempo sottoscritti e dei quali si attende ancora una rivisitazione, avrebbe dovuto avere una maggiore attenzione ed efficienza. Non voglio poi entrare nel merito di altre situazione per le quali è stato avviato o sono in corso di studio altre misure di ridimensionamento. Lei sa quanto ai primi cittadini stia a cuore l'attenzione delle fasce più deboli e la possibilità di fornire a queste servizi adeguati. Immagino che nonostante la moltitudine di vicissitudini che vedono in prima linea l'impegno della Regione Toscana, al centro delle azioni e delle attenzioni resti sempre e comunque la persona la sua salute e la sua istruzione. Caro Presidente mi si consenta l'amarezza dello sfogo che non è certo polemica poiché conosce la stima nei Suoi riguardi».

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