Il Tirreno

Grosseto

La telecamera spacca il Comune

<b>BUFERA </b>In Comune a Santa Fiora
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BUFERA In Comune a Santa Fiora

La minoranza: non vogliono la diretta dei consigli

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 SANTA FIORA. Il governo non vuole andare on line? E invece noi «vogliamo la telecamera in assemblea consiliare», dicono i consiglieri di minoranza della lista Ripartiamo dalla gente.  Eppure l'ingresso della telecamera in Comune è stato varato dallo stesso consiglio ma non ce n'è ancora traccia. «Questa maggioranza non ha la serietà nemmeno di applicare le mozioni consiliari che approva, commentano Riccardo Ciaffarafà e Giacomo albertini. Ci chiediamo che senso abbia presentare mozioni in consiglio se poi non danno seguito alle decisioni prese».  Da più di anno, infatti, riferiscono i due della minoranza, è stata approvata una mozione presentata proprio da "Ripartiamo dalla gente", per mettere una telecamera durante i consigli comunali e trasmettere lo stesso consiglio via internet sul sito del Comune. Una richiesta " democratica e ragionevole" secondo l'opposizione, passata con l'astensione della maggioranza. «Dopo più di un anno ancora la telecamera non è stata istallata ed il Movimento Ripartiamo dalla Gente sono già due volte che vota contro l'approvazione dei verbali della seduta precedente». Ciaffarafà e Albertini chiariscono che questo voto contrario non viene dato per mancanza di fiducia nei confronti di chi redige i verbali, ma è un voto contrario a un metodo, a un modo di fare della maggioranza.  «La spesa per la telecamera si aggirerebbe intorno ai 300 euro e ci sembra impossibile che un comune come Santa Fiora che investe 3 milioni di euro in opere faraoniche, non trovi questi soldi», chiosano i due consiglieri. Ma la ragione vera per cui la telecamera non viene istallata, secondo quelli di Ripartiamo dalla gente, sta in ben altro: «Pd e Udc non vogliono che la popolazione partecipi alle decisioni e ai consigli comunali: ne è la prova la convocazione infrasettimanale e pomeridiana. Infatti la maggioranza ha bocciato una nostra mozione dove si chiedeva che le convocazioni fossero fatte in modo da dare la possibilità ai cittadini che lavorano, di partecipare. O la maggioranza considera seriamente le istituzioni e l'organo del Consiglio comunale o altrimenti faremo ricorso agli organi di garanzia. Capiamo la difficoltà di mettere online le tante bufale e le tante promesse mancate che ad ogni Consiglio qualche assessore fa e non mantiene mai».

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