Il Tirreno

Grosseto

Il sindaco sui cassonetti «Impossibile spostarli»

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 ARCIDOSSO. La guerra dei cassonetti che alcuni residenti a Serra di Arcidosso hanno aperto contro l'Amministrazione comunale ("la controparte è proprio l'Amministrazione, fanno sapere da Serra, e non è una guerra fra residenti"), vede un secondo atto.  La risposta del sindaco di Arcidosso Emilio Landi che chiarisce di aver risposto con lettera ai firmatari, anche se essi dicono di no. In ogni caso, nella lettera inviata sia a loro che al capogruppo di minoranza Nannetti, Landi precisa molte questioni rispetto allo spostamento dei cassonetti che adesso i firmatari vorrebbero tornassero al loro posto.  Intanto, sottolinea Landi, «al protocollo generale di questo Ente non esiste nessuna richiesta formale avanzata da cittadini ed intesa ad ottenere la rimozione dei suddetti cassonetti. Mentre è vero che agli Uffici competenti sono giunte ripetute segnalazioni e lamentele dei proprietari di immobili ed innumerevoli utilizzatori della strada per passeggiate, per la presenza di rifiuti abbandonati e dispersi nelle immediate vicinanze dei cassonetti». Landi scarta anche la proposta di apporre una telecamera per individuare coloro che abbandonano i rifiuti fuori dai cassonetti, perché «c'è bisogno di un sistema di registrazione nel tempo debitamente protetto ed è un sistema oneroso che non può essere applicato per ogni cassonetto presente nel territorio Comunale». Poi una ragione di pericolosità della vecchia ubicazione «nel mezzo di una curva pericolosa e coperta della strada provinciale e le norme del codice della strada non lo consentono. Al momento del ritiro della Rsu i mezzi addetti dovevano stazionare nella corsia di marcia costringendo gli automobilisti ad un sorpasso estremamente rischioso. Per queste motivazioni, conclude Landi, è stato deciso di spostare l'area di raccolta all'interno del nucleo abitato dove tra l'altro era già presente il cassonetto per i rifiuti non aggravando quindi la media degli spostamenti degli abitanti della Serra. Per quanto riguarda gli abitanti del Poggetto questi hanno già un cassonetto nelle vicinanze e, se del caso, sarà valutata l'opportunità di affiancare allo stesso anche gli altri per la differenziata». E come conclusione Landi avverte che, dato il grande flusso di passeggiatori e vista la posizione panoramica del sito, l'area precedentemente occupata dai cassonetti sarà utilizzata per la realizzazione di un punto di sosta. (f.bon.)

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