Sicurezza
Un torre dell'orologio tutta nuova
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OROLOGIO. La Torre Via al restauro dei monumenti della parte vecchia di Porto Ercole Cinquantamila euro dalla Fondazione Mps anche per la Porta senese
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PORTO ERCOLE. Avranno presto un nuovo aspetto che farà dimenticare la decadenza attuale, la porta senese e la torre dell'orologio di via Principe Amedeo nella parte vecchia di Porto Ercole. A provvedere al restauro, sarà l'architetto Marco Salimbeni al quale il Comune ha dato incarico. Un intervento reso possibile grazie anche al contributo della Fondazione del Monte dei Paschi che ha concesso 50.000 euro. La decisione di restaurare la porta senese e la torre dell'orologio è partita dall'osservazione dello stato di degrado della struttura che determinava anche situazioni di pericolosità. Le condizioni odierne. Il tratto di muratura comprendente anche l'arco ogivale ha i mattoncini facciavista in parte sconnessi o mancanti mentre, per quanto riguarda gli elementi in pietra, la facciata sud ha le pietre angolari degli stipiti della porta parzialmente fessurati e le mensole e gli archetti delle caditoie in parte corrosi; la facciata nord è invece complessivamente in buone condizioni. La scala di accesso alla torre ha i gradini malandati, da essa si accede all'orologio di cui sono rimasti i resti del quadrante e le vecchie lancette con attorno l'intonaco cadente. Anche la torre ottagonale della campana è scoperta e, soprattutto nel lato nord, in precarie condizioni. Le mura sono state ristrutturate in passato, mediante però interventi in contrasto con il resto della muratura. I lavori da eseguire. Detto questo, per riportare il monumento all'antico splendore, sarà necessario innanzitutto rimuovere gli intonaci, pulire la facciata con getti di acqua calda e fredda e restaurare le pietre integrando quelle mancanti. Al tempo stesso, dovrà essere consolidata la muratura mediante iniezioni di apposite miscele, intonacata la torre, pitturata la stessa con tinta a calce e rifatte le cornici. Passando all'orologio, l'intervento prevede il ripristino di questo simbolo che ha battuto le ore fino agli anni Cinquanta. Si cercherà di mantenere il più possibile il meccanismo originario anche se non rimangono che due ingranaggi, le lancette arrugginite e distorte e la campana sostenuta da un fastigio anch'esso arrugginito. «Si tratta di un bell'intervento - ha commentato il delegato di Porto Ercole, Michele Lubrano - che valorizzerà l'intero centro storico e per il quale vogliamo ringraziare la Fondazione del Monte dei Paschi di Siena per il contributo che ci ha erogato».
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