La manifestazione
«Stiamo dalla parte dei referendari»
Maurizio Bernardini
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Cutini I consiglieri Cutini e Felicioni schierati contro il Porcellum
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GROSSETO. Laura Cutini e Massimo Felicioni, consiglieri grossetani di Provincia e Comune, scelgono di schierarsi dalla parte dei referendari che stanno raccogliendo le firme necessarie per tentare di spazzar via la norma Calderoli, meglio nota come legge Porcellum. Un sistema elettorale di liste bloccate che fu bollato, dallo stesso esponente leghista, con un colorito epiteto. «Non sarà la soluzione di tutti i mali - afferma Laura Cutini - ma da qualche parte si deve cominciare. La gente si è purtroppo disaffezionata alla politica, è dunque nostra responsabilità offrire segnali di cambiamento». «Il referendum trascinerà tutti a un serio dibattito parlamentare. Anche nel centrodestra - prosegue - molti criticano l'attuale sistema elettorale. Quella referendaria sarà l'occasione per dare una sveglia ai politici: con il ritorno delle preferenze e dell'uninominale ad andare avanti sarebbero i capaci, non i calati dall'alto delle segreterie». Poi una stoccata a chi parla d'abolizione delle province: «È un spot. Il problema è rivedere i bilanci e contenere gli sprechi: fiumi di denaro vengono indirizzati per fidelizzazione elettorale senza criteri di necessità e merito. Il patto di stabilità, poi, è un'altra delle cose cui dovremmo metter mano, ci sono aziende che soffrono per le lungaggini nei tempi di pagamento. Non possiamo permettercelo». Perfettamente in sintonia Massimo Felicioni, capogruppo di Grosseto Oggi, che dà appuntamento ai grossetani che vorranno firmare per il referendum al banchetto che sarà allestito la mattina del 20 settembre in piazza Duomo: «È ora di finirla con i nominati, vogliamo gli eletti. La nostra è una scelta per i cittadini. La mattina di martedì sarà anche giornata di consiglio comunale, spero che qualche altro consigliere dimostri d'appoggiare quest'iniziativa». «Quel che mi infastidisce di più - aggiunge - è che per molti se fai parte d'uno schieramento tutto quello che dicono gli avversari è da cestinare. Una logica sinistra-destra miope che non mi appartiene. Anticipo che voterò si alla mozione sul codice etico che presenterà Sel in consiglio».
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