Sicurezza
Roccastrada. È ancora crisi
Socialisti all'attacco di Innocenti
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Innocenti 2 MINUTI DI LETTURA
ROCCASTRADA. La crisi di Roccastrada non è chiusa. Ieri è scoppiata un'altra bombetta. A spolettarla il partito socialista. Nel mirino, tanto per cambiare, il sindaco Giancarlo Innocenti e il segretario del Pd Roberto Calvellini. A pretendere spiegazioni i dirigenti locali Canzio Papini (delegato dal segretario provinciale Toscano a gestire a Roccastrada l'attuale fase politica) e Santi Tronconi. «Da una nota del primo cittadino pubblicata dai giornali - spiegano Papini e Tronconi - apprendiamo che ci sarebbe stato, seppure imposto, un costruttivo confronto tra le forze politiche della maggioranza, che ha poi portato alla determinazione di un nuovo assetto di giunta. Ebbene queste parole non sono vere. Per quanto riguarda il Psi (ma vale anche per Sel, ndr) nessuno ci ha mai chiamato a un tavolo a dibattere la crisi politica. Eppure siamo in maggioranza. C'è un esponente del Psi in giunta. La coalizione comprende anche noi e, visto il momento, era conveniente coinvolgerci». Papini va giù duro. «Ci dissociamo da questo modo di fare. Il nostro contributo al dibattito sarebbe stato molto chiaro. In questo momento avremmo chiesto una riduzione del numero degli assessori da 6 a 5, per dare un segnale di buona politica. La giunta con sei membri non è più sostenibile, tra poco sarà fuori legge e - per stessa ammissione di Innocenti - può bastare una squadra composta da 4 assessori. Il Pd ha visto bene di lavare i panni sporchi in famiglia e occupare tutti gli spazi possibili per provare a risolvere i problemi interni. Il messaggio è lo stesso: non disturbare il manovratore». Da ieri la nuova giunta è operativa. Il polverone, però, non si abbassa. Sono annunciate altre rivelazioni e polemiche. I temi caldi sono due. Da una parte il Madonnino, con la delega scomparsa nel rimpasto. Per chi vuole insediarsi non c'è più un interlocutore unico; dall'altra lo spinoso caso delle rinnovabili, con il Pd diviso sui progetti di centrale al varo di Regione, Provincia e Comune. Da alcuni dipendenti del Comune è stata diffusa una nota di ringraziamento e saluto per Marco Chiavacci, «assessore che ha saputo unire passione politica e umanità. Dispiace che la sua esperienza si sia conclusa anzitempo». Un nodo infine resta da sciogliere: chi farà il capogruppo Pd. Resta Guasconi o gli subentra Fenili? (gb)
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