Sicurezza
Nella scuola di via Giotto un giardino tabù
El. Gi.
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VIA GIOTTO. La ringhiera della scuola comunale Scarsa sicurezza in cortile. E la dirigente ne proibisce l'uso
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GROSSETO. La scuola è ricominciata ma i problemi restano al loro posto. E il piccolo fazzoletto verde sul retro è interdetto "causa pericolo". Pietre sconnesse, rami ad altezza del viso e fil di ferro penzolanti. Siamo alla scuola elementare di via Giotto a Grosseto: il giardino posteriore è off limits. A vietarlo il primo giorno di scuola è stata la dirigente agli studenti perché non si facessero del male, ma bambini e genitori sono scontenti perché il problema si trascina da mesi, e di ristrutturazioni nemmeno l'ombra. La storia è iniziata mesi fa. È il 25 maggio scorso quando uno studente di 10 anni gioca coi compagni nel retro dell'edificio, inciampa in una passerella col travertino smosso e si procura una brutta ferita. Al pronto soccorso gli suturano il taglio e steccano il ginocchio, ma il bambino perde 15 giorni di scuola. Il giorno prima era tornato a casa con un'altra ferita, «un rigo in faccia per colpa di rami non potati», e lo stesso era successo più volte ad altri alunni. I genitori promuovono una raccolta firme: 40 sigle in calce a un documento che chiede la messa in sicurezza del giardino, magari confidando nella pausa estiva. E invece niente: finita l'estate la scuola è ricominciata e i problemi restano irrisolti. «Gli stradelli d'asfalto - hanno spiegato le famiglie - sono pericolanti, le mattonelle smosse e rialzate, le radici sporgenti, l'erba alta, i rami toccano terra. I muretti sono smossi, vengono via con un dito e se un bimbo ci va sopra si spacca i piedi. Anche la ringhiera è rotta: al suo posto ci hanno attaccato il fil di ferro. I pericoli sono ovunque». Questa era la situazione a primavera e tale resta. Tutti hanno invocato manutenzione urgente sperando che il Comune facesse i lavori durante la pausa estiva. E invece niente. L'unica novità è che «ai nostri figli è stato detto di non giocare più in quella parte del giardino - dice una mamma - ma se in pratica è un'ammissione di colpa, come andrà a finire? La scuola ha chiuso il giardino perché c'è aria di ristrutturazione, o è una chiusura senza orizzonte? Vogliamo risposte dal Comune». E il Comune risponde. «Abbiamo riportato un po' di terra e affidato a una ditta la manutenzione di una ringhiera - dice l'architetto Annalisa Camarri dei Lavori pubblici - Il Comune di Grosseto ha approvato il bilancio e destineremo soldi in più alle scuole tra cui questa di via Giotto. Non saranno interventi strutturali ma di manutenzione. Si porterà la terra, si tapperanno le buche».
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