Il Tirreno

Grosseto

Il sindacato annuncia battaglia, multe da tremila e cinquemila euro

L'attacco della Cisl sulle aperture «Centri commerciali fuori regola»

Lorenzo Santorelli
<b>CENTRO COMMERCIALE</b> Aurelia Antica
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CENTRO COMMERCIALE Aurelia Antica

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 GROSSETO. «Il comportamento del centro commerciale Aurelia Antica e della Conad è illegittimo, perché va contro la legge, e irrispettoso nei confronti delle istituzioni, della concorrenza e degli accordi tra le parti sociali».  È furente la reazione della Cisl di Grosseto a seguito della decisione del centro commerciale Aurelia Antica e della Conad di rimanere aperti domenica, nonostante l'ordinanza del sindaco consenta l'apertura dei negozi tutte le domeniche tranne la terza del mese, la prossima per l'appunto. L'escamotage normativo, secondo l'interpretazione di Aurelia Antica e Conad, sarebbe fornito dalla manovra del Governo, ma non ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, che liberalizza le aperture dei negozi ma solo per le località turistiche e le città d'arte. Un'interpretazione che Alessandro Gualtieri, segretario di Fisascat, gli addetti ai servizi commerciali affini e turismo della Cisl, rigetta. «Il decreto governativo è valido solo dopo che le regioni, entro il 31 dicembre, avranno stilato un elenco delle località turistiche e delle città d'arte. Fino ad allora resta in vigore il testo unico sul commercio della regione Toscana al quale il Comune ha già derogato, con lo strumento dell'ordinanza, consentendo l'apertura tutte le domeniche del mese ad esclusione della terza». Gualtieri si sente rafforzato dalla sponda della Regione, «ha annunciato ricorso in quanto la materia non è di competenza del Governo ma regionale e, nei prossimi giorni, invierà una circolare ai comuni per ribadire la validità esclusiva del testo unico sul commercio», mentre è deluso dalla mancanza di reazione da parte delle associazioni di categoria. «Ascom e Confesercenti avranno anche una posizione differente sulle aperture domenicali ma nessuna delle due ha alzato la voce per dire ad Aurelia Antica e Conad che il loro comportamento è illegittimo». Dopo aver citato alcuni grandi centri commerciali come i Gigli a Campi Bisenzio che si adeguano alla normativa, «sarebbe il primo caso di disobbedienza in Toscana», ed aver sottolineato che «Coop, Pam, Sma e Lidl rimangono chiusi», Gualtieri promette da parte della Cisl una lotta senza quartiere. «Un atteggiamento del genere penalizza la piccola distribuzione, per questo abbiamo inviato una richiesta di intervento alla polizia municipale. Qualora il comportamento di Aurelia Antica e Conad dovesse essere ritenuto contrario alla legge, le sanzioni vanno dai 500 ai 3000 euro. In caso di recidiva è prevista la chiusura dell'esercizio fino a 20 giorni».

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