Sicurezza
Furto in ospedale, volontario sospeso
La Croce Rossa: «Non era in servizio, ma siamo amareggiati» Intanto spunta un'altra denuncia di una ragazza derubata al lavoro
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GROSSETO. La Croce rossa ha sospeso il volontario di 21 anni denunciato per il furto commesso giovedì pomeriggio nella sala d'attesa del pronto soccorso del Misericordia. Ma intanto spunta un'altra denuncia di una volontaria della Cri derubata mentre era in servizio. Scrive in una nota Luca Mallardo, ispettore dei giovani della Cri di Grosseto: «Il ragazzo che avrebbe compiuto il furto si trovava al Misericordia per motivi personali: non era in servizio attivo, né aveva alcun emblema e distintivo della nostra associazione. In ogni caso - prosegue - considerata la gravità del fatto, si è provveduto alla sospensione e al ritiro della divisa della Cri nelle more del procedimento di espulsione. La circostanza - conclude - è molto spiacevole e ci riempie di amarezza ma desideriamo assicurare che le procedure di accesso e il Codice Etico della nostra associazione sono molto rigorose». Una versione che non collima con quella di un'altra volontaria della Croce rossa che a fine luglio si è presentata dai carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti dopo un turno di lavoro nell'ambulatorio mobile di Principina. «Per tutto il giorno - racconta la giovane - sono stata con un collega. A fine giornata quando sono tornata a casa e ho fatto per aprire il borsello c'erano i documenti ma i soldi, 85 euro, erano spariti». La ragazza qualche sospetto sull'autore del colpo lo ha, ma la denuncia, agli atti, risulta contro ignoti. «Ecco perché ho smesso di fare la volotaria. Perché quando sono andata dai miei superiori mi hanno detto di lasciare correre. Purtroppo parlano di codice etico ma per iscriversi basta firmare un foglio in cui scrivi che non hai problemi con la giustizia e non fai uso di droghe, ma a questo non segue nessun test attitudinale. È una cosa grave, soprattutto se si pensa che certi episodi accadano nei confronti di persone vigili come me o come l'infermiera del pronto soccorso». F.L.
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