Il Tirreno

Grosseto

Furti in gioielleria, 2 arresti

Fra.Go.
Furti in gioielleria, 2 arresti

Coppia accusata d'aver svaligiato negozi in tutta Italia

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 SORANO. Bonnie e Clyde non avevano la fissazione delle gioiellerie. Un uomo e una donna fermati ieri dai carabinieri di Pitigliano, invece, erano specializzati in colpi ai danni degli orefici. In tutta Italia. Sulle colline dell'Albegna, di furti ne hanno tentati due, senza riuscire a scappare con il malloppo. Ce l'avevano fatta, invece, in una gioielleria di Suvereto, in provincia di Livorno.  Luciano Traversa, 68 anni e Patrizia Fantini, 52 anni, sono stati arrestati mercoledì dai carabinieri della stazione di Sorano e dai militari del norm di Pitigliano. Era quasi mezzogiorno quando i militari di Sorano, avvertiti dalla centrale operativa di pitigliano, hanno rintracciato una station wagon che si stava allontanando dal centro della città del Tufo. I due avevano fatto visita a una gioielleria nel centro di Sorano, dove la titolare era rimasta insospettita dal comportamnto dei due. I carabinieri, quell'auto, se la sono trovata davanti: alla vista dei carabinieri, i due hanno cercato anche di scappare. La fuga è durata poco. Fuori dal paese i due sono stati fermati. «Siamo qui per lavoro, vendiamo auto - hanno detto - e ci siamo fermati anche perché il posto è bello». Al comandante della stazione, quella risposta è sembrata strana. È bastato dare un'occhiata al database per scoprire che i due erano ricercati per svariati furti commessi in tutta Italia sempre con la stessa tecnica: mostrarsi interessati all'acquisto di un oggetto di poco valore, invitare il gestore a prendere qualcosa in vetrina ed approfittarsene per portare via il rotolo di gioielli aperto sul bancone, per poi dileguarsi velocemente con una scusa, con la promessa di ritornare nel giro di qualche minuto. La prova regina, i militari l'hanno trovata accanto all'auto: oltre ottanta ciondoli in oro all'interno della cunetta di scolo delle acque, sul ciglio della strada dove si era fermata l'auto. Traversa e Fantini sono stati accompagnati in caserma e qui i carabinieri hanno scoperto che quegli 80 ciondolini d'oro del valore di 9mila euro, erano stati rubati il giorno prima in una gioielleria di Suvereto. A quel punto i militari hanno deciso di fermarli. Dopo essere stati riconosciuti dal gioielliere di Suvereto e dopo aver scoperto che i due avevano tentato anche un furto a Pitigliano, Luciano Traversa, genovese e Patrizia Fantini, bergamasca, sono stati arrestati e accompagnati rispettivamente al carcere di Grosseto e a quello di Livorno. ieri mattina, al tribunale di Grosseto, l'udienza di convalida dell'arresto. Gli arresti non sono stati convalidi ma il pm Salvatore Ferraro ha ottenuto il per la coppia di ladri professionisti gli arresti domiciliari. I carainieri stanno anche continuando a svolgere indagini per verificare il coinvolgimento della coppia col pallino delle gioiellerie in episodi analoghi avvenuti anche nelle province vicine.

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