Il Tirreno

Grosseto

Evade dagli arresti domiciliari Patteggia e finisce in carcere

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 ALBINIA. Alle 13,40 era in casa, come imposto dal giudice: lo hanno verificato i carabinieri. Alle 14,45 non c'era più: lo hanno visto gli stessi militari della stazione di Albinia. Non era lontano ma non era dentro casa: era nel cortile.  Giuridicamente, si trattava di un'evasione dai domiciliari, visto che il cortile è stato ritenuto dalla pattuglia distante e separato dall'abitazione. E così è stato anche per il giudice Sergio Compagnucci, che ha convalidato l'arresto di Dino Bertoli, 39 anni, abitante ad Albinia, numerosi precedenti per vari reati. Per lui si sono adesso aperte le porte del carcere, dove sconterà la pena di un anno e 40 giorni patteggiati nella direttissima (più il residuo della pena precedente). L'episodio contestato dal pm Ferraro (difesa De Santis) risale al pomeriggio di giovedì.  Bertoli era finito nei guai l'ultima volta alla fine di maggio, quando era stato arrestato insieme alla sua compagna per un furto di pacchetti di caramelle; un danno da 7,52 euro causato all'interno di un bar di Porto Ercole. I carabinieri, che avevano qualche sospetto (compreso quello relativo al tentativo di furto in un bar accanto), avevano fermato la coppia al rientro a casa. P.S.

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