Sicurezza
Cancelli di nuovo chiusi al Veliero
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VILLAGGIO. Il Veliero Fuori la società che gestisce il villaggio turistico di Pratoranieri Attesa per la decisione del Tar che si pronuncerà a novembre
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FOLLONICA. Fuori la società che gestisce il Veliero. Mercoledì la struttura turistica di Pratoranieri è tornata ad avere i cancelli chiusi: come stabilito dal Tribunale il gestore ha dovuto lasciare il camping restituendolo così alla cooperativa proprietaria. Dopo poco più di un mese quindi il Veliero ha nuovamente un cartello attaccato all'entrata con su scritto «chiuso»: il villaggio è tornato a vivere solo per pochi giorni e adesso non se ne conosce il destino. Intanto dalla proprietà arriva solo un secco «no comment». La domanda sul futuro di quella struttura diventa lecita, dopo anni di scontri, cause, aperture e chiusure, adesso è forse arrivata l'ora del conto finale. Sì perché su quel camping come una spada di Damocle pende l'atto del Comune con il quale l'amministrazione per degli illeciti entrava in possesso dell'intero bene, valutato più di venti milioni di euro. Per novembre è attesa la sentenza del Tar proprio su questa immissione, ma intanto pare (voci che non trovano conferme nei soci che hanno le bocche cucite in questo momento) che ci siano dei nuovi risvolti sulla vicenda che vedrebbero riaperto il dialogo tra l'ente comunale e la cooperativa. Il famoso accordo procedimentale richiesto dalla proprietà forse oggi inizia ad avere una risposta positiva: se si trovasse un'intesa tra i due soggetti vedrebbero fine gli scontri e quel villaggio potrebbe nuovamente tornare a funzionare a pieno regime. La linea dell'amministrazione tenuta sino ad oggi è sempre stata ferrea: chi non rispetta le regole deve essere punito, in buona sostanza. Ci sono degli illeciti cartolari? Allora la proprietà passa al Comune. Oggi caduto anche il rapporto con la gestione anche quelle irregolarità dovrebbero essere sfumate, quindi si potrebbe partire da zero. Bene usare il condizionale, visto che ogni volta che la città pensava che fosse stato messo un punto all'annosa questione arrivava un colpo di scena. Poi non vanno dimenticati i risvolti più negativi della vicenda: le lettere anonime arrivate a sindaco e dirigenti, hanno rappresentato il momento più basso di tutta la storia. P.V.
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