Sicurezza
POLEMICA DEI GENITORI
«Aule piccole come stalle per gli animali»
Sara Landi
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SCANSANO. «Gli animali nella stalla hanno più spazio dei ragazzi a scuola». Sarebbe stato questo secondo il consigliere d'opposizione Francesco Tenucci il filo conduttore dei commenti dei genitori scansanesi quando hanno accompagnato i loro figli a scuola alla ripresa dell'anno. Quest'anno la scuola elementare è stata accorpata nello stabile che ospita le medie. Una decisione, quella presa nei mesi scorsi dalla giunta Cavezzini, a cui Tenucci si è opposto fin da subito. «Dal tenore dei commenti che mi sono stati riportati, alcuni dei quali molto coloriti e irriferibili - scrive il consigliere comunale in una nota - posso immaginare l'impressione che la ristrettezza degli spazi a disposizione dei bambini ha generato nei loro genitori». «Tutto ciò - aggiunge - con buona pace della risposta inviata dalla Asl dopo il sopralluogo sul posto sollecitato proprio da me e che il sindaco di Scansano ha sbandierato in consiglio comunale, neanche fosse stato il libretto rosso di Mao». Nel documento, precisa Tenucci, si riconosce che sono stati rispettati i requisiti minimi di legge nell'istituto di via Diaz (l'attuale sede di elementari e medie) «ma a quei requisiti - Tenucci tiene a sottolinearlo - ci si è adeguati solo dopo le proteste del comitato dei genitori. Solo in seguito a esse infatti l'aula mensa che ospiterà i pasti di 62 bambini, tanto per fare un esempio eclatante, è stata dotata di doppia apertura ed ingrandita di 30 metri quadrati, a dispetto dei 40 inizialmente prospettati alle minoranze consiliari in sede di sopralluogo». Un'espansione che però è avvenuta a danno della superficie delle aule che si sono conseguentemente ridotte. «La relazione dell'Asl - prosegue Tenucci - non fa altro che attestare e confermare i risultati positivi che il comitato dei genitori, e forse anche io che scrivo, abbiamo ottenuto richiedendo ufficialmente tale sopralluogo che ha indotto l'amministrazione a compiere scelte obbligate, peraltro insufficienti a fornire spazi confortevoli agli studenti, se non per i minimi di legge almeno secondo l'Asl».
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