Proteste
«L'Amiata è a rischio, i carabinieri devono restare»
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CARABINIERI. La compagnia di Arcidosso I consiglieri della minoranza scrivono ai ministri e agli onorevoli maremmani
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ARCIDOSSO. La minoranza di Arcidosso a difesa della Compagnia dell'Arma. Tutti i consiglieri di opposizione del Comune di Arcidosso (Michele Nannetti, Alberto Lazzeretti, Gonippo Bramerini, Raffi Maria Cristina e Donella Garosi), per voce del capogruppo Nannetti, scrivono una lettera aperta al Ministro della difesa La Russa, al Ministro dell'Interno Maroni, al Comando generale dell'Arma dei Carabinieri, all'on. Faenzi e all'on. Mugnai, per spezzare più di una lancia contro l'ipotesi di soppressione della Compagnia dei Carabinieri di Arcidosso e la sua trasformazione in Tenenza: «Dal Tirreno, si legge nella lettera, siamo venuti a conoscenza che la Compagnia dei Carabinieri situata in Arcidosso sta per essere destituita e trasformata in Tenenza. Secondo le notizie ricavate dalla stampa, la stessa Compagnia una volta declassata in Tenenza andrebbe a dipendere da quella già esistente a Pitigliano, Ente comunale situato a circa sessanta chilometri da Arcidosso. Ebbene, preme precisare innanzitutto che l'attuale Compagnia sita in Arcidosso opera anche su molti altri Comuni della zona e cioè: Castel del Piano, Santa Fiora, Seggiano, Roccalbegna, Cinigiano, Campagnatico e Civitella Paganico. Se si verificasse quindi il descritto declassamento, l'Amiata verrebbe a trovarsi di fatto sprovvista di un indispensabile servizio di pronto intervento, venendo lo stesso collocato a molti chilometri di distanza». E dopo la descrizione di questa ipotesi, i consiglieri chiedono: «Ci domandiamo i motivi di tale decisione: forse il territorio della zona in questione è ritenuto di minore bisogno di assistenza delle forze dell'ordine rispetto a quello di Pitigliano? Eppure i nostri luoghi, come evincibile dalla rassegna stampa, sono stati negli ultimi anni teatro di efferati omicidi, quali ad esempio quello della signora Silvana Abate Francescatti uccisa con 12 coltellate nel luglio del 2008; addirittura poi, proprio in quel di Arcidosso, è stata anche sventata una "associazione a delinquere di livello internazionale per l'immigrazione clandestina", come risultante dall'articolo del Tirreno del 13-01-2011. Per non contare poi i tanti altri casi di violenze e furti di cui l'opinione pubblica è stata messa a conoscenza grazie alle notizie riportate sui quotidiani. Inoltre, come evincibile anche dalle risultanze anagrafiche, il continuo afflusso in questi luoghi di persone provenienti dai paesi di tutto il mondo rappresenta un motivo ulteriore che giustifica la necessaria presenza di un servizio operativo del corpo dei Carabinieri a livello di Compagnia. Pertanto, per garantire una maggiore sicurezza di questo territorio nell'interesse della cittadinanza. Vi chiediamo di mantenere così com'è la Compagnia dei Carabinieri di Arcidosso. Si precisa che useremo qualsiasi mezzo legittimo a nostra disposizione per far si che la stessa Compagnia non venga smantellata». (f.bon.)
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