Il Tirreno

Grosseto

Dopo le dimissioni di vicesindaco e due assessori, ecco le nuove deleghe

Innocenti rivoluziona la giunta

Gabriele Baldanzi
Innocenti rivoluziona la giunta

Ma la "fronda" nel Pd resta. Un dirigente: «È più grossa dell'albero»

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ROCCASTRADA. Giancarlo Innocenti è stato di parola. Aveva detto che entro metà settembre, passata la "sbornia" dei festeggiamenti, avrebbe annunciato la nuova giunta; e così è stato.  Sostituire tre assessori (su sei), d'altra parte, non era cosa semplice. In una nota diffusa ieri sera il primo cittadino parla di casualità ("una simultaneità non prevedibile, ma ogni scelta è maturata per ragioni personali") e archivia le frizioni e le dichiarazioni degli ultimi giorni (Fenili che definisce la sua uscita di scena "una scossa necessaria", Carlo Cortecci che parla di "situazione tragica del Pd") come "costruttivo confronto con le forze politiche della maggioranza".  Innocenti è così. Non incline alle polemiche, ancor meno ai riflettori. Paziente, buon incasatore, positivo anche quando c'è burrasca. «Innanzitutto - scrive - voglio ringraziare Filippo Checcucci, Marco Chiavacci e Roberto Fenili, i tre assessori dimissionari, per il rapporto leale ed il proficuo lavoro svolto dal giugno del 2009». Poi introduce i nuovi, leggendo il passo indietro anagrafico (per 6 anni Roccastrada ha avuto la giunta più giovane della Toscana) come "grande esperienza politico-amministrativa". Il riferimento è a Martelli e Borri.  Poi le ammissioni. «Questo momento di svolta - prosegue Innocenti - rappresenta per la giunta un forte impulso per rilanciare l'attività amministrativa, che ha sicuramente bisogno di alcune rettifiche programmatiche e di maggiore incisività».  Viene letta, invece, con taglio positivo la fase di confronto - molto serrato - all'interno del Pd, con Calvellini dato in difficoltà. «Un grande apporto - sono ancora parole di Innocenti - è venuto dal dibattito politico che ha interessato le forze della maggioranza riportando la politica ad interpretare il ruolo che gli si addice: quello di approfondimento, di proposta di idee e organizzazione del consenso». In modo molto più prosaico ieri un autorevole esponente del Pd roccastradino evidenziava come «la fronda ormai è più grossa dell'albero...»  Poi lo sfogo. «Registro che ancora la maggior parte dei cittadini del territorio non ha la percezione del delicato momento economico e sociale che stiamo vivendo; per questo motivo, ed invito anche le forze politiche a farlo, intendo attivare incontri e assemblee con cittadini, gruppi di persone, categorie, associazioni per illustrare la situazione. Le manovre economiche, i tagli agli enti locali degli ultimi mesi, possono mettere a rischio le possibilità di intervento a favore dei cittadini, delle associazioni, delle nostre imprese. Essi rischiano di penalizzare servizi essenziali, lavori di pubblica utilità e bloccare il sostegno alle fasce di popolazione più deboli».  Per quanto riguarda il programma - riscritto per quanto riguarda i principali obiettivi di legislatura - prevede la revisione degli strumenti urbanistici già avviati, l'attivazione dell'ufficio relazioni con il Pubblico e il sostegno a turismo, agroalimentare ed energie alternative.

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