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Grosseto

Santa Fiora. Dopo i cartelli esposti sul ponte del paese

Verdi: «Le proteste anonime? Sarebbe meglio un incontro»

Verdi: «Le proteste anonime? Sarebbe meglio un incontro»

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Renzo Verdi (foto), sindaco di Santa Fiora, scende in campo contro gli anonimi che da qualche tempo attaccano l'amministrazione comunale, affidando a un cartello esposto in cima al grande ponte santafiorese i mal di pancia su vari argomenti: dal teleriscaldamento, alle attività musicali alle politiche giovanili.

Settori in cui l'amministrazione sarebbe stata latitante o poco attenta. Non sapendo con chi interloquire, in carne ed ossa, il sindaco Renzo Verdi, abituato a scozzare le carte vis a vis, entra subito nel merito dell'argomento e chiama a un confronto diretto con l'amministrazione coloro che hanno da criticare l'operato del governo e hanno anche proposte da fare: «Ultimamente - afferma Verdi - nella piazza c'è una protesta evidente sulle attività musicali, sul teleriscaldamento e sulle questioni dei giovani. La protesta è una forma legittima di partecipazione.

Eppure penso che sarebbe meglio parlare ed affrontare i problemi nelle dovuti sedi per cercare soluzioni, per individuare meglio le responsabilità e per attivare poi una politica congiunta che faccia il bene del nostro territorio. Invece di usare l'anonimato per portare avanti la protesta, sono disposto ad attivare un percorso condiviso e sostenibile».  Al sindaco Verdi stanno a cuore in particolare i giovani, e poter parlare con loro è sicuro che darebbe qualche soluzione. O qualche chiarimento indispensabile: «Intanto - dice Verdi - tutta la giunta è disponibile a trovarsi coi ragazzi e con i loro genitori. Se c'è bisogno di un luogo di aggregazione, potremmo vagliare insieme le eventuali soluzioni. E ci sarebbe bisogno di chiarire delle responsabilità. Per esempio la non apertura della Serenella non è certo dipesa dal Comune, perché la sua gestione dipende d una società.

Noi abbiamo fatto quel che potevamo, cercando di imporre il rispetto delle clausole contrattuali, ma più di questo non era in nostro potere fare. E anche per la questione Peschiera che non ha dato i risultati sperati bisogna onsocere bene come stanno le cose. Se qualcuno vuole organizzare lì una serata e il gestore dice di no, l'Amministrazione per poter concedere lo spazio deve rispettare una serie di obblighi di legge. E non è poca roba. Tutti gli obblighi richiesti impongono del tempo, quello che non abbiamo avuto per poter essere tranquilli. Insomma se ci sono state incomprensioni o errori da parte nostra, chiediamo venia, ma affermo con forza per evitare in futuro problemi di tal fatta, che è necessario sedersi attorno a un tavolo e discutere: amministrazione, ragazzi e genitori. Dunque aspetto e sono sempre disponibile, se la faccenda può essere recuperata. Va detto comunque che non è possibile relazionarsi con un cartello». (Fbon)

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