Il Tirreno

Grosseto

«Stare aperti fa bene al territorio»

Maurizio Bernardini
<b>CONAD. </b>Prodotti tipici maremmani all&#146;interno di un supermercato
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CONAD. Prodotti tipici maremmani all’interno di un supermercato

Parla il direttore di Conad: i dipendenti ruotano e ci guadagnano

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 GROSSETO. Domenica la Conad, al centro commerciale e negli altri punti vendita, sarà aperta. Una scelta controcorrente, ma comunque in linea con la legislazione nazionale.  «Vogliamo crescere insieme al territorio» dice Paolo Degli Innocenti, direttore dei negozi Conad di Grosseto, una realtà che negli ultimi anni ha toccato numeri importanti anche in Maremma. Prima l'apertura alla cittadella, poi nella zona del tiro a segno e al Casalone.  «Siamo una solida realtà nazionale che offre lavoro a migliaia di persone. Dagli 800 metri quadrati del primo punto vendita siamo passati ai 1500 del secondo sino ai quasi 3000 del terzo. Una crescita progressiva che ci ha consentito di ospitare sempre più prodotti locali. Nel punto vendita del Casalone anziché dividere la merce per tipologia abbiamo creato un'area ad hoc per la Maremma. Le vendite sono salite, segno che la nostra terra, unita, è vincente».  Domenica Aurelia Antica sarà in via eccezionale aperta al pubblico. Lei non ha mai fatto mistero riguardo alla sua visione: serrande alzate, sempre.  «L'apertura di domenica era prevista. Ospiteremo un evento molto importante, l'aspettando Maremma Food Shire, strettamente legato al nostro territorio. Il mio pensiero è sempre stato lo stesso, e continuerò a ripeterlo: stare aperti la domenica è una risorsa. Nei soli tre punti vendita di Grosseto la differenza tra l'esser chiusi o no influisce notevolmente negli incassi dei nostri supermercati e, di riflesso, sul personale. Per ogni blocco domenicale sfumano oltre seicento ore di lavoro che avremmo potuto retribuire ai nostri dipendenti. Una cifra che parla da sola, specie in periodi di vacche magre come quello che stiamo vivendo».  L'estate si avvia a conclusione, come è andata?  «Bene. Al Casalone abbiamo avuto decine di migliaia di visite e posso affermare che quasi la metà degli incassi sono stati frutto di vendite a turisti. Insomma, se offri un buon servizio la risposta arriva, ed è positiva».  Questo nonostante la chiusura del lunedì di ferragosto e la terza domenica di agosto...  «Quelle due chiusure ci hanno danneggiato, è vero. Un peccato per i turisti e per i grossetani. Ma non posso parlar male dell'amministrazione comunale che ha già fatto molto dandoci sino ad oggi la possibilità di stare aperti tre domeniche su quattro».  Sono previste assunzioni nei prossimi mesi?  «Qualcosa si muove, in particolare al punto vendita del Casalone per il periodo natalizio. In estate abbiamo inserito in organico una decina di addetti. Quattro sono rimasti con noi in apprendistato e, da qui a fine anno, stabilizzeremo altri venti dipendenti facendoli passare da contratti determinati in indeterminati. Credo sia un bel segnale e questo a meno d'un anno dall'apertura del centro commerciale».  Maremma Food Shire: un'iniziativa che avete dimostrato d'apprezzare.  «Siamo felici di contribuire a render grande questa splendida iniziativa della Camera di Commercio. Allestiremo 300 metri quadri ad hoc per ospitare, promuovere e vendere i prodotti tipici della Maremma. Sono oltre 550 i fornitori locali dai quali Conad del Tirreno acquista oltre 4 mila prodotti ogni anno per un fatturato di 180 milioni di euro. Siamo dunque orgogliosi di fare la nostra parte a fianco delle istituzioni e delle imprese del territorio di cui ci sentiamo parte integrante. Saremo quindi presenti, dal 24 al 26 settembre prossimi, con un nostro stand al Madonnino».  Il Maremma Food Shire sarà anche un'occasione per conoscere nuove realtà?  «Certo, uno degli obiettivi è anche quello di stringere ulteriori legami e dare spazio a nuove aziende anche nei nostri punti vendita. La collaborazione con la Camera di Commercio è, in buona parte, finalizzata a questo. E' nostra ferma intenzione contribuire attivamente alla crescita del territorio maremmano».

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