Il Tirreno

Grosseto

MareSì chiede al Comune di riaprire la struttura

«Quella sentenza non è inappellabile»

2 MINUTI DI LETTURA





 FOLLONICA. «Il sindaco non dice la verità: la cooperativa ha rimosso le cause del presunto abuso edilizio». Mare Sì, proprietaria del villaggio di Pratoranieri torna a dire la sua dopo la sentenza del Tar della settimana scorsa che ha negato la sospensiva all'ordinanza del Comune con la quale si intimava di eliminare gli illeciti riscontrati. «La nostra cooperativa ha inviato in data 8 agosto al sindaco e al dirigente del terzo settore del Comune di Follonica - spiega Valerio Pascucci, porta voce della cooperativa - una raccomandata dove si comunicava che le cause del presunto abuso edilizio erano state rimosse. In particolare si dava atto della revoca della propria delibera consiliare del 20 giugno 2001, ritenuta dall'amministrazione elemento di presunta lottizzazione abusiva negoziale. Nella stessa nota si dichiarava, inoltre, che gli atti di prenotazione risultano superati e privi di qualsiasi efficacia perché connessi alla precedente gestione del villaggio, terminata, com'è noto, il 3 giugno dello scorso anno». La richiesta poteva non essere accolta: «ma non è corretto - dice - affermare che non è stata fatta pervenire alcuna proposta di ripristino». La frase citata è quella del sindaco che ha commentato la decisione del Tar. «L'interpretazione - dice - che il Comune dà alla sentenza del Tar risulta assai originale o semplicistica. Il rigetto di richiesta di sospensione di un provvedimento è letto dal comune come una sentenza inappellabile». L'auspicio è che si trovi un accordo per riaprire quella attività turistica in favore dell'economia locale. P.V.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa