Sicurezza
Coltivano marijuana, coniugi arrestati
Francesca Gori
◗
SEQUESTRO. Dei carabinieri di Scansano Nel terreno vicino casa c'erano 21 piante nascoste tra i pomodori Trovati semi e foglie già essiccate e pronte ad essere utilizzate
2 MINUTI DI LETTURA
SCANSANO. Ventuno piante di marijuana, coltivate insieme ai pomodoro in un appezzamento di terreno. Marito e moglie sono stati arrestati. I carabinieri di Scansano ci hanno messo qualche giorno per arrivare a quella piantagione. Per giorni infatti, hanno controllato la zona dei Salaioli, quella che si trova a pochi chilometri di distanza dall'abitato del Morellino. Per giorni, quindi, hanno battuto la ona. Poi, lunedì mattina, hanno deciso di intervenire e hanno fatto irruzione nel terreno di Carlo Murgiani, 50 anni. Proprio durante l'ennesimo servizio di osservazione i carabinieri lo hanno intravisto mentre si aggirava per il suo terreno. E hanno deciso di fare irruzione nel luogo dove l'uomo vive e lavora come custode con la moglie, Guergana Radeva Sacheva, una 44enne cittadina bulgara. Una volta entrati nel fondo agricolo i militari, hanno avuto a che fare non soltanto con la coppia scansanese che aveva coltivato marijuana. I carabinieri hanno dovuto bloccare per prima cosa due doberman che giravano per il terreno. Due cani da guardia, che non se la intendevano di lasciar passare i carabinieri. Poi hanno cominciato a perquisire tutto quel terreno, dove erano state coltivate ben 21 piante di marijuana. piante che, a fine estate, era in piena fioritura. Seminate in tre luoghi differenti, forse per rendere difficile il ritrovamento, le piante erano state nascoste tra la vegetazione ma anche seminate accanto alle piante di pomodoro. Gli arbusti di Marijuana rovati dai militari agli ordini del capitano Antonio Memoli avevano una lunghezza variabile da alcune decine di centimetri fino a quasi due metri e mezzo, segno che erano state piantate in periodi differenti della stagione estiva. Ma la perquisizione non si è limitata al terreno che si trova accanto alla casa di campagna. I carabinieri sono entrati nell'abitazione della coppia e hanno trovato quasi mezzo chilo di marijuana, già essiccata e pronta per la vendita, trentacinque grammi di hashish, una quarantina di grammi di semi di marijuana oltre a due bilancine di precisione. A questo punto i militari scansanesi hanno arrestato marito e moglie con il pallino della botanica, per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. Murgiani è stato accompagnato al carcere di Grosseto, sua moglie invece a Livorno. Ieri mattina il giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna su richiesta del pm Paolo Ferraro ha convalidato gli arresti, disponendo la custodia cautelare in carcere per Carlo Murgiani e gli arresti domiciliari per la moglie, la quarantaquattrenne bulgara Guergana Radeva Sacheva.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
