Il Tirreno

Grosseto

Via all'ospedale e a 8 nuove piazzole

<strong>ASL.</strong> Il direttore generale Fausto Mariotti
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ASL. Il direttore generale Fausto Mariotti

Il dg Mariotti ha illustrato il bilancio 2010 e gli investimenti previsti

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GROSSETO. L'anno 2010 in pareggio di bilancio, come nel 2009 e l'obiettivo di chiudere in pari anche il 2011, il cui bilancio previsionale sfiora i 430 milioni di euro. Lunedì il dg della Asl 9 Fausto Mariotti, ha presentato il bilancio 2010, il preventivo 2011 e il pluriennale 2011-2013 alla conferenza dei sindaci. «Abbiamo raggiunto il pareggio nel 2009 e nel 2010. Il nostro obiettivo è consolidare questo andamento e chiudere in pareggio anche il 2011 - ha spiegato Mariotti - benché la disponibilità finanziaria regionale sia profondamente cambiata per effetto delle ridotte risorse attribuite, a livello nazionale, alla Regione Toscana. Ci aspettano anni difficili, che ci imporranno nuove soluzioni organizzative per mantenere e migliorare il livello dei servizi, ma possiamo contare su un impegno collegiale che coinvolge tutti gli Enti territoriali e ci sostiene in questo percorso».  Per meglio chiarire questo concetto, Mariotti, prima di passare alla presentazione dei bilanci, ha esposto una rapida sintesi della relazione sanitaria per il 2010 e delle valutazioni del laboratorio Mes (Management & Sanità, della scuola superiore Sant'Anna di Pisa) sulla Asl 9, riportata nell'ormai noto "bersaglio" che riassume le performance di tutte le aziende toscane e che, anche per il 2010, posiziona Grosseto ai primi posti con i migliori risultati.  E qui sono emersi quelli che secondo il Mes sono i punti di forza (l'equità di accesso; la capacità di governo della domanda; l'estensione degli screening per la prevenzione del tumore; l'efficacia del settore della Prevenzione sui luoghi di lavoro, la mortalità infantile) e quelli di debolezza (il tasso di anni di vita potenzialmente persi; gli stili di vita della popolazione residente), sui quali lavorare per migliorare i risultati in termini di sanità e salute. La provincia di Grosseto, infatti, negli stili di vita (abitudine al fumo, consumo di alcolici, sovrappeso, sedentarietà, ecc.) risulta tra quelle più in difficoltà. «Questo - spiega Mariotti - non è privo di conseguenze sulla salute dei cittadini ed offre un grosso margine di intervento integrato, tra istituzioni, volontariato e forze sociali, anche e soprattutto attraverso le Società della salute».  Per quanto riguarda il bilancio di esercizio 2010, il pareggio è stato determinato dalla combinazione di diversi fattori, a partire dall'impegno nel percorso di razionalizzazione e corretto uso delle risorse avviato già nel 2009, con il coinvolgimento, la responsabilizzazione e la fattiva collaborazione del personale. In particolare, sul risultato ha pesato il tasso di crescita dei costi complessivi inferiore al tasso di inflazione e una parte straordinaria positiva, attestata sui 5 milioni e 500 mila euro: circa 4 milioni dovuti al recupero di ammortamenti economici degli anni precedenti (sono i soldi contestati dal collegio dei revisori, derivanti da un'inventariazione straordinaria dei beni mobili, ndr) e con circa 1 milione e 700 mila euro di minori compensazioni, dovute alla riduzione delle fughe extraregionali.  «Ciò - ha detto il direttore generale - consentirà anche un "alleggerimento" delle difficoltà finanziarie del 2011, per le quali l'azienda ha avuto dalla Regione circa 6 milioni e 800 mila euro in meno rispetto al 2010».  Successivamente, Mariotti ha illustrato le principali realizzazioni del 2010-2011, in termini di modelli organizzativi (l'ospedale per intensità di cura), l'offerta di servizi e gli investimenti strutturali e tecnologici (il nuovo Polo endoscopico; l'apertura dell'Osservazione breve intensiva al Pronto Soccorso del Misericordia; le nuove elisuperfici; le dotazioni strumentali e diagnostiche, lo sviluppo della residenzialità territoriale).  Per il 2011, quindi, le risorse assegnate sono diminuite: «una riduzione - ha sottolineato Mariotti - che ha investito il sistema, considerati anche gli incrementi inflazionistici di beni e servizi, che hanno comportato lo sviluppo di un piano di rientro, tra gennaio e luglio 2011, in particolare attraverso la più attenta riscossione dei ticket, il contenimento dei consumi interni, la gestione del turnover, la razionalizzazione di altri servizi, sanitari e non».  In ogni caso, il Piano di investimenti 2009-2013 è di 130 milioni di euro, di cui una parte sostanziale - 52 milioni di euro - è destinata all'ampliamento dell'ospedale Misericordia, i cui lavori sono stati appaltati lo scorso mese di agosto. Entro novembre 2011, inizieranno i lavori per spostare l'elisuperficie, mentre nella primavera 2012 si apriranno i cantieri per il nuovo padiglione.  Tra le realizzazioni più significative per il territorio, inoltre, la realizzazione di 8 nuove piazzole per l'elisoccorso in aggiunta alle 7 già operative e alle altre in corso di realizzazione o di progettazione. Durante la discussione, infine, sono emerse le preoccupazioni per la sostenibilità della sanità toscana e provinciale, in particolare per il futuro dei cosiddetti piccoli ospedali, per i quali occorre definire con precisione i servizi indispensabili, in modo da garantirne qualità e continuità nel tempo.

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