La protesta
«Noi domenica stiamo aperti»
Maurizio Bernardini
L'Aurelia Antica sfrutta il decreto: una scelta per il territorio
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GROSSETO. Domenica prossima il centro commerciale Aurelia Antica sarà aperto. E fin qui nessuna novità. Ma è scorrendo con lo sguardo il calendario che salta all'occhio qualcosa d'insolito. È la terza del mese e secondo le disposizioni in vigore dettate prima dalla regione, poi dal comune, le serrande dovrebbero restare abbassate. Ed allora, cosa succede? Abbiamo provato a chiedere delucidazioni alla direzione dello shopping center, nella persona del dott. Andrea Chiarioni che ci ha spiegato, attentamente, come stanno le cose. Come è maturata questa scelta? «Il centro commerciale è una realtà economica importante per la città. Oltre che offrire un servizio ai cittadini costituisce, ce lo dicono i numeri delle tessere fedeltà dei nostri operatori, un'importante attrattiva per i visitatori da fuori provincia. Un indotto importante che in agosto è stato ancora più deciso. La scelta di stare aperti rientra dunque nella naturale prosecuzione di un trend positivo che affianca alla forza dei numeri la convinzione che Aurelia Antica sia un'opportunità per tutti». Il regolamento vieterebbe l'apertura ma a quanto pare le cose, da qui a breve, cambieranno... «Quando abbiamo preso questa decisione eravamo convinti che il maxi emendamento nazionale di deroga alle attuali norme sarebbe già stato in vigore. Purtroppo non sarà così. Ci troviamo dunque in una situazione di incertezza legislativa ma quel che più conta è riuscire a dare una risposta al bisogno di lavoro». Stare aperti vuol dire affrontare la crisi scacciandone la paura? «Siamo convinti di poter essere un volano per l'economia locale. E' anche per questo che intendiamo stare aperti. La nostra non è un'iniziativa contro qualcosa o qualcuno, ma pro. Una scelta a favore dei cittadini, di Grosseto». Per di più sabato arriverà "aspettando Maremma Food Shire" «Si, e sarebbe stato un vero peccato non poter far proseguire la manifestazione anche la domenica. Ospiteremo sedici espositori che offriranno degustazioni gratuite di ogni genere di prodotto della nostra zona. Sarà un'occasione per promuovere, ancora una volta, la terra di Maremma verso i molti clienti che ci fanno visita, anche da fuori provincia, ogni fine settimana». Nessun commento riguardo l'eventuale sanzione pecuniaria cui andrebbe incontro il consorzio commerciale forzando le normative che regolano le aperture domenicali. Nel caso la multa sarebbe di mille euro. Il prezzo da pagare per riscattare il diritto e la libertà di scegliere di tenere alzata la serranda del proprio negozio.
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