Sicurezza
Manovra: quattro sindaci dicono no allo sciopero
I sindaci di Isola del Giglio, Monte Argentario, Roccalbegna e Campagnatico non aderiscono alla giornata di mobilitazione indetta dall'Anci contro le ricadute della manovra finanziaria del Governo
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I Comuni di Isola del Giglio, Monte Argentario e Roccalbegna e Campagnatico non aderiranno alla giornata di mobilitazione indetta dall'Anci per esprimere il disagio nei confronti delle azioni della manovra finanziaria del Governo.
«Il senso di responsabilità che riteniamo fondamentale rispetto a qualsiasi momento storico e questo in modo particolare ci impone di continuare a lavorare nell'interesse delle comunità locali che ci hanno dato democratico mandato e piena fiducia per farlo», spiegano i sindaci Ortelli di Isola del Giglio (nella foto), Cerulli di Monte Argentario, Galli di Roccalbegna e Tistarelli di Campagnatico.
«Protestare è certamente legittimo, ma riteniamo che, in un momento così difficile a livello internazionale e nazionale, lo si debba ricondurre ad un maggiore dialogo all'interno dei luoghi deputati per farlo e cioè le istituzioni. Del resto - concludono i sindaci - è ancora presto per esprimere un giudizio complessivo sugli effetti delle ricadute del federalismo municipale e le questioni di principio e ideologiche devono lasciare spazio ai fatti».
«Il senso di responsabilità che riteniamo fondamentale rispetto a qualsiasi momento storico e questo in modo particolare ci impone di continuare a lavorare nell'interesse delle comunità locali che ci hanno dato democratico mandato e piena fiducia per farlo», spiegano i sindaci Ortelli di Isola del Giglio (nella foto), Cerulli di Monte Argentario, Galli di Roccalbegna e Tistarelli di Campagnatico.
«Protestare è certamente legittimo, ma riteniamo che, in un momento così difficile a livello internazionale e nazionale, lo si debba ricondurre ad un maggiore dialogo all'interno dei luoghi deputati per farlo e cioè le istituzioni. Del resto - concludono i sindaci - è ancora presto per esprimere un giudizio complessivo sugli effetti delle ricadute del federalismo municipale e le questioni di principio e ideologiche devono lasciare spazio ai fatti».
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