Il Tirreno

Grosseto

La Regione contro le "classi pollaio", Matergi firma

<b>IN REGIONE.</b> Lucia Matergi
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IN REGIONE. Lucia Matergi

La consigliera del Pd è stata la prima a porre il problema del sovraffollamento

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 GROSSETO.Stop alle classi pollaio: ora a dirlo è la Regione. E'stata presentata nella seduta del consiglio regionale di ieri la mozione sostenuta dal gruppo consiliare Pd (prima firmataria la consigliera regionale Lucia Matergi) sul problema del sovraffollamento nelle aule scolastiche, con particolare riferimento alle situazioni in cui in classe è presente un alunno con disabilità.  La mozione condanna in modo netto la ormai consolidata prassi negativa di aumentare il numero massimo di alunni per classe svincolandolo dalle previsioni normative. In particolare si ricorda che l'unica deroga prevista dal Decreto del Presidente della Repubblica 81 del 2009 riguarda la possibilità, in presenza di un maggior numero di iscrizioni, di aumentare del 10 per cento il tetto dei 20 alunni per le classi dove sia presente uno studente disabile, elevando dunque la soglia massima da 20 a 22 alunni. Le conseguenze del sovraffollamento all'interno delle aule scolastiche, denuncia la mozione, non attengono solo al profilo importante della sicurezza negli edifici scolastici.  «Si pone anche un problema di abbassamento della qualità dell'insegnamento e dell'offerta didattica - spiega Lucia Matergi - di mancato rispetto delle pari opportunità tra tutti gli alunni e di discriminazione nei confronti delle fasce più deboli della popolazione scolastica di cui gli alunni disabili sono solo una parte ma che si sta ampliando sempre di più. Basta pensare agli alunni stranieri, privati di supporti di mediazione, a quanti provengono da nuclei familiari fragili e agli alunni che vivono in stato di grave deprivazione sociale ed economica».  Il provvedimento, firmato da tutti i consiglieri regionali del gruppo Pd, chiede dunque alla giunta regionale di «adoperarsi, per quanto di sua competenza e nelle modalità previste, per una rapida verifica dell'effettivo numero massimo di alunni presenti per classe per entrare in possesso di un quadro complessivo dell'attuale ed effettiva situazione in essere» e di «vigilare con gli strumenti idonei per l'accertamento di eventuali omissioni».  La mozione impegna inoltre la Regione Toscana a «sollevare la questione delle cosiddette classi pollaio in sede di Conferenza Stato-Regione per arrivare a ripristinare i criteri di legge relativi ai numeri massimi di alunni per la formazione di classi, ossia 20 alunni elevabile del 10 per cento in presenza di alunni con disabilità e 26 alunni negli altri casi». Solo dal «recupero di un quadro di legalità - si legge ancora nel testo della mozione - può derivare il ripristino di una situazione accettabile sotto il profilo delle relazioni umane e dell'efficacia pedagogica e didattica della scuola». S.L.

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