Il dolore
Il sindaco: «Circo Orfei in regola»
Elisabetta Giorgi
Sopralluoghi di polizia municipale e Asl nella struttura di piazza Barsanti
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GROSSETO. «Un sindaco non può vietare a un circo di attendare in città. C'è una legge nazionale che li tutela»; così risponde il primo cittadino di Grosseto Emilio Bonifazi alla Lav che dopo gli scontri di domenica sera in piazza Barsanti rinnova al Comune la richiesta di «accelerare una decisione attesa da tempo», cioè quella di non consentire più alle strutture circensi di mettere le tende nel capoluogo. Ieri mattina la municipale ha effettuato un sopralluogo congiunto insieme al servizio veterinari dell'Asl 9, e tutta l'area circense è risultata conforme da un punto di vista delle strutture e da quello della detenzione degli animali. Recinti ok e animali in salute. Giraffe, dromedari, cavalli, cani: tutti insomma «risultati in buono stato e nutrizione - recita il report delle pattuglie municipali - Non sono presenti segni o sintomi di malattie infettive in corso e non vi sono "stereotipie" riferite a gravi stati di disagio o cattiva conduzione. Anche gli spazi sono risultati conformi a quanto stabilito dall'ordinanza sindacale n. 85 del 2008 del Comune di Grosseto», è riportato sempre nel verbale. In un caso il Comune detta una prescrizione per «predisporre un ulteriore spazio per almeno tre cani di piccola taglia di razza Fox Terrier, ma si tratta di prescrizione minimali», chiosa il vicecomandante della municipale. Su questa base si fonda il rapporto tra Comune e strutture circensi, spiega il sindaco. «Se le strutture sono a norma e rispettano le regole, il circo può stare». Le regole, ricorda il primo cittadino, sono state tra l'altro stabilite insieme ai detrattori. «Proprio con la Lav, la polizia municipale e l'Asl - dice Bonifazi - tre anni fa abbiamo emanato un regolamento per i circhi che fissa una serie di paletti da rispettare»: recinti, spazi, strutture, stato degli animali da utelare. Quando le strutture arrivano, prosegue il sindaco, «devono avere una serie di caratteristiche ben definite e rigide il cui rispetto abbiamo cura di monitorare». I controlli vengono fatti ogni volta sui vari circhi. E ieri mattina c'è stato l'ultimo. Spostare una struttura circense, insomma, non è fattibile perché contrario alle regole. «Il fatto è che esiste un legislatore nazionale - dice Bonifazi - e i Comuni devono strettamente osservarlo. I circhi sono ammessi nelle città purché ovviamente rispettino le norme in vigore, cosa che noi controlliamo scrupolosamente. Il principio fondamentale è questo: i circhi devono comportarsi per bene e rispettare le leggi. Noi, da parte nostra, siamo impegnati a far sì che ciò avvenga. Se un sindaco non osserva la legge nazionale, se un sindaco manda via un circo, contravviene alle leggi nazionali e il suo atto sarebbe impugnato al Tar». Tra l'altro l'ordinanza in vigore, dice il sindaco, è stata emessa nel 2008 proprio su concertazione con la Lav e col suo responsabile. «Se l'associazione animalista vuole avanzare proposte, le porti in seno alla commissione Affari animali di cui la stessa Lav fa parte insieme all'Enpa. Apriamo un tavolo di concertazione e ascoltiamo se vi sono richieste più restrittive».
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