Sicurezza
Dimezzata la giunta, dimissioni choc del vicesindaco Fenili
Gabriele Baldanzi
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BUFERA IN COMUNE. Si dimette il vicesindaco Fenili2 MINUTI DI LETTURA
ROCCASTRADA. La giunta di Roccastrada è dimezzata. Dopo Filippo Checcucci (Api), dimessosi i primi di agosto, negli ultimi giorni - come aveva anticipato il nostro giornale - sono arrivate altre due defezioni. Escono di scena il vicesindaco Roberto Fenili (Pd - molto vicino a Marras) e l'assessore alla cultura Marco Chiavacci (Pd - area ambientalista). Il sindaco Giancarlo Innocenti proverà a rilanciare l'azione di governo con uomini nuovi, ma l'aria che tira è poco buona. Le motivazioni di questa clamorosa smobilitazione (tre dimissioni in contemporanea) ancora non si conoscono.
Roberto Fenili, vicesindaco già ai tempi di Marras, era assessore alle risorse umane, alla ri-organizzazione dell'ente, all'informatizzazione e all'area industriale del Madonnino. Filippo Checcucci si occupava invece di attività produttive, turismo, ambiente ed energia. Chiavacci di istruzione, politiche formative, rete scolastica e cultura. Insomma competenze pesanti. Innocenti ha previsto un megarimpasto. Il nuovo vicesindaco potrebbe essere la giovanissima Chiara Mori - se prevale il criterio geografico; l'alternativa è Francesco Limatola, ma in questo caso l'asse si sposterebbe troppo su Ribolla, frazione-locomotiva del territorio.
Tutte le deleghe, comunque, torneranno in ballo. Viene dato per molto probabile l'ingresso di Marco Ramazzotti (Api) - per due anni amministratore in Comunità montana; gli altri due nomi che circolano sono quelli di Riccardo Borri e Carlo Martelli (entrambi Pd), due veterani della politica, uomini cresciuti nella Dc e nel Pci. Non si concretizzerà il dimagrimento da 6 a 5 assessori, che piaceva - per primo - ad Innocenti. E già questo pare il segnale di una difficoltà politica. L'unico a parlare, ieri, è stato l'ex vicesindaco Fenili, che è anche un dirigente provinciale del Pd (Bindi-Letta) e componente del direttivo regionale della Federazione delle Misericordie toscane. Due anni fa fu il consigliere più votato.
«Sono 11 anni che faccio l'amministratore al Comune - ha detto Fenili - è arrivato il momento di cambiare strada. Ho imparato e ricevuto molto da questa esperienza. Le mie dimissioni, però non sono per l'incompatibilità con il nuovo ruolo di direttore dell'Istituto Geriatrico, come paventato da qualcuno. Tanto è vero che resterò in consiglio comunale a svolgere il compito che mi è stato dato dai cittadini. Io avevo rimesso il mandato di amministratore nelle mani del segretario del partito Roberto Calvellini già a febbraio.
Sono sempre stato a disposizione e lo sarò anche in futuro. Le condizioni per uscire sono maturate nel corso dell'estate. Ora dedicherò le migliori energie alla gestione operativa della Confraternita, visto l'importanza sociale che ha per Roccastrada ed il suo territorio». I rapporti con Innocenti? «Buoni, ma una scossa era necessaria. Mi auguro, per quanto riguarda il Pd, di vedere nella nuova compagine amministrativa, rinnovamento vero».
Roberto Fenili, vicesindaco già ai tempi di Marras, era assessore alle risorse umane, alla ri-organizzazione dell'ente, all'informatizzazione e all'area industriale del Madonnino. Filippo Checcucci si occupava invece di attività produttive, turismo, ambiente ed energia. Chiavacci di istruzione, politiche formative, rete scolastica e cultura. Insomma competenze pesanti. Innocenti ha previsto un megarimpasto. Il nuovo vicesindaco potrebbe essere la giovanissima Chiara Mori - se prevale il criterio geografico; l'alternativa è Francesco Limatola, ma in questo caso l'asse si sposterebbe troppo su Ribolla, frazione-locomotiva del territorio.
Tutte le deleghe, comunque, torneranno in ballo. Viene dato per molto probabile l'ingresso di Marco Ramazzotti (Api) - per due anni amministratore in Comunità montana; gli altri due nomi che circolano sono quelli di Riccardo Borri e Carlo Martelli (entrambi Pd), due veterani della politica, uomini cresciuti nella Dc e nel Pci. Non si concretizzerà il dimagrimento da 6 a 5 assessori, che piaceva - per primo - ad Innocenti. E già questo pare il segnale di una difficoltà politica. L'unico a parlare, ieri, è stato l'ex vicesindaco Fenili, che è anche un dirigente provinciale del Pd (Bindi-Letta) e componente del direttivo regionale della Federazione delle Misericordie toscane. Due anni fa fu il consigliere più votato.
«Sono 11 anni che faccio l'amministratore al Comune - ha detto Fenili - è arrivato il momento di cambiare strada. Ho imparato e ricevuto molto da questa esperienza. Le mie dimissioni, però non sono per l'incompatibilità con il nuovo ruolo di direttore dell'Istituto Geriatrico, come paventato da qualcuno. Tanto è vero che resterò in consiglio comunale a svolgere il compito che mi è stato dato dai cittadini. Io avevo rimesso il mandato di amministratore nelle mani del segretario del partito Roberto Calvellini già a febbraio.
Sono sempre stato a disposizione e lo sarò anche in futuro. Le condizioni per uscire sono maturate nel corso dell'estate. Ora dedicherò le migliori energie alla gestione operativa della Confraternita, visto l'importanza sociale che ha per Roccastrada ed il suo territorio». I rapporti con Innocenti? «Buoni, ma una scossa era necessaria. Mi auguro, per quanto riguarda il Pd, di vedere nella nuova compagine amministrativa, rinnovamento vero».
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