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Grosseto

Caserma dei carabinieri Il sindaco chiede lumi al prefetto sulla tenenza

<strong>CARABINIERI. </strong>La sede della compagnia di Arcidosso
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CARABINIERI. La sede della compagnia di Arcidosso

Nessuna certezza che la compagnia verrà smantellata Landi aspetta una risposta e chiede l'intervento di Sani

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ARCIDOSSO. Continua il "giallo" sull'eliminazione della Compagnia dei carabinieri che ha la sua sede nel paese amiatino e la trasformazione di questo centro di eccellenza, in semplice tenenza. Infatti, pochi giorni fa, dopo che più di una voce si era diffusa su questa eventualità che colpisce al cuore l'Amiata depauperata di servizi, il sindaco Emilio Landi aveva chiesto un incontro al prefetto. «Dopo questo incontro che mi è stato concesso - spiega il primo cittadino di Arcidosso - il Prefetto mi ha promesso interessamento sulla questione, ribadendomi che si informerà per sapere come stanno le cose. Al momento, difatti, non ci sono notizie che parlino di eliminazione della Compagnia. Dunque potrebbe essere una voce allarmistica senza fondamento e così, francamente, vorremmo che fosse. Infatti quella quarantina di carabinieri che operano nella Compagnia ci danno grande affidabilità sul piano della sicurezza e rappresentano anche una risorsa umana incommensurabile per il nostro territorio. Attendo, quindi, che il Prefetto mi contatti per informarmi chiaramente di come si stanno muovendo le cose». Ma fra la popolazione continua a serpeggiare malcontento per un'eventualità del genere. La gente dell'Amiata, infatti, sa bene che se la Compagnia fosse declassata a tenenza, dei circa 40 uomini dell'Arma presenti sul territorio, ne resterebbero solo 7-8 e questo sarebbe un grave danno per tutti. La paura dei cittadini è che ad Arcidosso capiti quel che è successo pochi mesi fa ad Abbadia San Salvatore, dove, appunto, senza che nessuno fosse in grado di fare nulla, la Compagnia è diventata tenenza. Il fatto nel comune del versante senese ha provocato un vero e proprio scontro politico, tanto che il sindaco Lorenzo Avanzati è stato accusato dalla minoranza di non aver fatto il possibile per invertire la rotta dell'operazione carabinieri. «Noi, per parte nostra, stiamo in campana», dice Landi, che ha attivato anche, se ce ne sarà bisogno, il sostegno dell'onorevole Luca Sani, mentre dal canto suo il sindaco di Casteldelpiano Claudio Franci non esclude, in caso di necessità, un interessamento presso la Commissione difesa del Senato della Repubblica. Intanto anche le minoranze delle liste civiche di Casteldelpiano e Arcidosso sembrano intenzionate a muoversi per contrastare una eventuale decisione di sopprimere la Compagnia dell'arma arcidossina: «Questo sarebbe davvero un terreno su cui muoversi tutti insieme, come liste civiche - commenta Sandro Ginanneschi della civica casteldelpianese Per un comune di tutti - Cominciando a focalizzare il problema. E' sicuro che se la Compagnia venisse soppressa, non condivideremo la cosa. Ma prima bisogna capire quanto ci sia di vero in questa ipotesi».

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