La manifestazione
Anziane drogate e derubate in casa
Federico Lazzotti
Portati via soldi e gioielli per 20mila euro, caccia a una banda di tre donne che agisce seguendo un piano: farsi invitare a casa da attempate signore, e preparare una bevanda nella quale sciogliere un potente sonnifero
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Per giorni hanno seguito i loro spostamenti, poi le hanno avvicinate con una scusa, e quando hanno ottenuto la loro fiducia è scattato il piano: farsi invitare a casa, preparare una bevanda nella quale sciogliere un potente sonnifero e aspettare che le anziane stramazzassero a terra prima di ripulire l'appartamento di soldi e gioielli.
In questo modo, nel giro di una decina di giorni, è stato messo in scena il raggiro di due anziane ultra ottantenni a Grosseto, derubate in tutto di circa 20mila euro.
È dalle testimonianze delle vittime che polizia e carabinieri hanno aperto un'indagine per risalire alle autrici. Il primo passo è quello di ricostruire l'identikit di quella che molto probabilmente è una banda composta da tre donne «giovani, educate e bene vestite» come le hanno descritte le due signore agli inquirenti. E che potrebbe agire non solo in Maremma.
Un gruppo di professioniste del raggiro, dunque, almeno a sentire gli investigatori descrivere come si sono mosse dopo aver sedato le donne: farsi aprire la porta con una csua e addormentare le vittime. Prima di uscire dalle case con il bottino, le malviventi si sarebbero premurate di cancellare qualsiasi prova, lavando accuratamente i bicchieri nei quali avevano sciolto il sonnifero e ripulendo buona parte della casa da possibili impronte digitali.
Iil 18 agosto è successo a un'ottantenne che abita nel quartiere di Gorarella. La signora è stata avvicinata da due donne che «avevano un accento toscano». All'anziana, che vive da sola, fanno credere di essere in contatto con il figlio e di doverle dare sue notizie. La donna si fida e le lascia entrare in casa. Non è possibile sapere per quanto l'ottantenne sia rimasta stesa sul pavimento del suo appartamento, addormentata. Forse ore, anche perché le due truffatrici hanno avuto tutto il tempo per ripulire la casa di monili e denaro.
Una settimana dopo accade il raggiro fotocopia. Stavolta la banda prende di mira una 92enne che abita nella zona delle Regioni. Ma non si escludono altri casi, dicono le forze dell'ordine. «Spesso gli anziani che subiscono truffe simili si vergognano e non fanno denuncia».
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