Il Tirreno

Grosseto

Via alle demolizioni proprietari infuriati arrivano i carabinieri

Claudia Della Verde

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 ORBETELLO. Nuovi sviluppi sulla demolizione dei capannelli sulla spiaggia della Feniglia. Ieri mattina i tecnici della ditta Laurenti e gli operai hanno provveduto alla dismissione di una veranda, una delle poche di recente ristrutturazione, senza alcun avviso per gli occupanti. La voce, però, si è sparsa velocemente e i diretti interessati sono accorsi per bloccare nuovamente i lavori.  Gli abbattimenti, che erano stati bloccati dal Comune di Orbetello, vanno avanti. Perché il Comune di Monte Argentario ha dato incarico all'azienda di procedere, nonostante due lettere inviate dal sindaco Paffetti. La signora Daniela Meglioli, ieri mattina, era alla sua casetta quando, intorno alle sette e trenta del mattino, ha visto arrivare i tecnici. «Ero qua per caso, stavo chiudendo il mio capannello per la fine della stagione estiva - spiega Meglioli - e ho sentito parlare delle persone. Si stavano organizzando per l'abbattimento. Mi sono avvicinata e, non appena ho avuto conferma di quanto stava accadendo, ho chiamato un altro proprietario». Un paio d'ore più tardi il dibattito si è allargato a più occupanti. Tutti contestavano la scarsa informazione che è stata fornita sulla vicenda, ma il discorso principale riguardava l'ordinanza. Nessuno dei presenti afferma di aver ricevuto un avviso sull'inizio dei lavori e non ritiene valido il foglio apposto all'esterno delle recinzioni delle strutture. «Non è presente alcuna ordinanza, ma solo una delibera di spesa - affermano univocamente i cittadini presenti, invitando al richiamo delle forze dell'ordine - stiamo agendo legalmente perchè sia fatta la dovuta chiarezza. Finchè non avremo una conferma dalla Procura nessuno è autorizzato ad agire». Il dubbio più diffuso è quello di un'insistenza così forte del Comune di Monte Argentario per cause speculative sul territorio. Intorno alle quindici, con l'arrivo di una pattuglia dei carabinieri, chiamata dagli stessi contestatori, il dibattito si è placato e la situazione è tornata alla normalità. I lavori, al momento, sono stati interrotti e aspettano un riscontro del procuratore. Quest'ultimo provvederà in mattinata ad un blocco tutelare, anche se pare che le carte per demolizione siano valide a tutti gli effetti. Atteso anche il rientro dall'estero del sindaco Cerulli, il 15 settembre, per avere ulteriori delucidazioni sul da farsi.

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