Finanza
Clima incandescente dopo i disordini di domenica tra animalisti e famiglia Orfei
Scontri al circo, 2 denunce
Elisabetta Giorgi
Segnalazioni in Questura e un video-documento
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GROSSETO. Non solo paillettes ed equilibristi in volo, ma pugni documentati in un video. È la domenica di scontri consumata a Grosseto in piazza Barsanti, dove alla fine di uno spettacolo del circo Amedeo Orfei si sono fronteggiati due mondi incomunicabili: animalisti da una parte, circensi dall'altra. Ieri, passata la mischia, il clima era ancora teso e quattro manifestanti hanno sporto due denunce contro "ignoti" operatori del circo, allegando un video. Ma loro, i circensi, contrattaccano: «Siamo stati aggrediti noi».
Era domenica pomeriggio quando un gruppo di manifestanti (una quidicina) dell'Associazione di Idee e della Lav aveva formato un picchetto per protestare contro l'uso degli animali negli spettacoli e i metodi di addestramento. Giacomo Bottinelli, responsabile provinciale della Lega antivivisezione, spiega che verso le 20,30 «nonostante la presenza della polizia in seguito a notifica in Questura del presidio da parte degli animalisti, la presenza di striscioni e volantini ha innervosito qualcuno. E improvvisamente uno dei circensi che già stavano scagliando pietre contro i manifestanti pare si sia avvicinato a un ragazzo di 18 anni e lo abbia colpito al volto». Una protesta pacifica, insomma, ma che davanti a una cinquantina di spettatori di passaggio, testimoni oculari in piazza (500 persone erano dentro), avrebbe scatenato senza motivo le ire della famiglia Orfei con spintoni, offese, pugni e sassi. Immediato l'intervento dei poliziotti che già monitoravano il picchetto «mentre i circensi proseguivano nelle minacce e in gesti osceni, tra cui scoprire le natiche di fronte ai presenti». Alla fine il bollettino di guerra parla di tre dimostranti che raccontano di essere stati aggrediti per primi e di aver reagito a parole, passando la notte al Pronto Soccorso: Federico Alluni di 18 anni (avrebbe ricevuto un pugno in faccia); Lucia Malvezzi, presidente dell'associazione di Idee (sarebbe stata attaccata mentre girava un video), e Lorenzo Santorelli, 26 anni di Grosseto (anche lui aggredito con un fendente). Contro una quarta persona, Paolo Rossi di 47 anni, sarebbe stato scagliato un sasso ma lui l'avrebbe schivato e quindi nessuna ferita ma solo una denuncia contro ignoti. Alla fine quattro membri del picchetto (tre feriti e uno no) ieri hanno sporto due denunce in Questura contro ignoti: gli aggressori sarebbero «una donna bionda e un uomo con i capelli neri riccioli»; posizioni al vaglio delle forze dell'ordine. Intanto la Malvezzi, ieri, ha fornito agli agenti un video che documenta gli scontri: tre minuti di "girato" in presa diretta che resoconta le offese di fronte al circo: un circense fuori di sé: «ha detto put...», urla da stadio, «mettiti in ginocchio devi chiedere scusa»; una donna che rovescia la telecamera, faccia a faccia violenti e il diciottenne che finisce per terra. Clima da urlo, e accuse che si rovesciano addosso, con smentite dall'altra sponda. Se «troviamo sadico costringere gli animali a esibirsi per far divertire la gente», dicono gli animalisti, «siamo stati offesi e aggrediti noi per primi», risponde il circo Amedeo Orfei.
I circensi stessi sostengono di essere stati attaccati per primi con spintoni e minacce dai manifestanti, e anche loro si riservano di sporgere denuncia contro ignoti. Due mondi incomunicabili, che ora hanno toccato il culmine. «Quanto successo dimostra il clima di violenza che si respira nel circo - chiosa la Lav - Ci chiediamo perché ammettiamo persone del genere. Ci auguriamo che il sindaco acceleri una decisione attesa da tempo». E invece gli Orfei: «a Grosseto abbiamo avuto un'accoglienza infernale».
Era domenica pomeriggio quando un gruppo di manifestanti (una quidicina) dell'Associazione di Idee e della Lav aveva formato un picchetto per protestare contro l'uso degli animali negli spettacoli e i metodi di addestramento. Giacomo Bottinelli, responsabile provinciale della Lega antivivisezione, spiega che verso le 20,30 «nonostante la presenza della polizia in seguito a notifica in Questura del presidio da parte degli animalisti, la presenza di striscioni e volantini ha innervosito qualcuno. E improvvisamente uno dei circensi che già stavano scagliando pietre contro i manifestanti pare si sia avvicinato a un ragazzo di 18 anni e lo abbia colpito al volto». Una protesta pacifica, insomma, ma che davanti a una cinquantina di spettatori di passaggio, testimoni oculari in piazza (500 persone erano dentro), avrebbe scatenato senza motivo le ire della famiglia Orfei con spintoni, offese, pugni e sassi. Immediato l'intervento dei poliziotti che già monitoravano il picchetto «mentre i circensi proseguivano nelle minacce e in gesti osceni, tra cui scoprire le natiche di fronte ai presenti». Alla fine il bollettino di guerra parla di tre dimostranti che raccontano di essere stati aggrediti per primi e di aver reagito a parole, passando la notte al Pronto Soccorso: Federico Alluni di 18 anni (avrebbe ricevuto un pugno in faccia); Lucia Malvezzi, presidente dell'associazione di Idee (sarebbe stata attaccata mentre girava un video), e Lorenzo Santorelli, 26 anni di Grosseto (anche lui aggredito con un fendente). Contro una quarta persona, Paolo Rossi di 47 anni, sarebbe stato scagliato un sasso ma lui l'avrebbe schivato e quindi nessuna ferita ma solo una denuncia contro ignoti. Alla fine quattro membri del picchetto (tre feriti e uno no) ieri hanno sporto due denunce in Questura contro ignoti: gli aggressori sarebbero «una donna bionda e un uomo con i capelli neri riccioli»; posizioni al vaglio delle forze dell'ordine. Intanto la Malvezzi, ieri, ha fornito agli agenti un video che documenta gli scontri: tre minuti di "girato" in presa diretta che resoconta le offese di fronte al circo: un circense fuori di sé: «ha detto put...», urla da stadio, «mettiti in ginocchio devi chiedere scusa»; una donna che rovescia la telecamera, faccia a faccia violenti e il diciottenne che finisce per terra. Clima da urlo, e accuse che si rovesciano addosso, con smentite dall'altra sponda. Se «troviamo sadico costringere gli animali a esibirsi per far divertire la gente», dicono gli animalisti, «siamo stati offesi e aggrediti noi per primi», risponde il circo Amedeo Orfei.
I circensi stessi sostengono di essere stati attaccati per primi con spintoni e minacce dai manifestanti, e anche loro si riservano di sporgere denuncia contro ignoti. Due mondi incomunicabili, che ora hanno toccato il culmine. «Quanto successo dimostra il clima di violenza che si respira nel circo - chiosa la Lav - Ci chiediamo perché ammettiamo persone del genere. Ci auguriamo che il sindaco acceleri una decisione attesa da tempo». E invece gli Orfei: «a Grosseto abbiamo avuto un'accoglienza infernale».
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