Sicurezza
Migliaia di persone per i ciuchi
Gran festa a Roccastrada e Campagnatico, ma non mancano le frecciate
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GROSSETO. Due palii con i ciuchi, in contemporanea, si sono svolti domenica a Roccastrada e Campagnatico. A Roccastrada ha vinto un veterano, Marcello Nerozzi detto Sughino su Bucotorto per il rione Borgo; a Campagnatico il giovanissimo Stefano Bambagioni detto Nikke sulla somara Circe (Castello). Emozioni e pubblico oltre le previsioni in entrambi i paesi, ma differenze sostanziali nello svolgimento delle kermesse. A Roccastrada si è corso - come accade da sempre - in un breve tracciato d'asfalto in leggera salita, puntando non sulla velocità ma sul divertimento; qui a verificare, anche per il futuro, se il fondo del tracciato fosse idoneo ad attutire l'impatto degli zoccoli c'erano due veterinari e un paio di attivisti Lav. Non si sono registrati scivolamenti o maltrattamenti di sorta. Tutto è filato liscio, sotto gli occhi di carabinieri e municipale. Il secondo posto è stato ad appannaggio del Chiusone, con Marco Bartaletti detto Flash, mentre terza si è classificata la contrada delle Capannacce con il fantino Sergio Borri, al secolo Badì. Da sottolineare la presenza di un folto gruppo di amici del Palio provenienti dalla Sicilia e di una delegazione di Camposano, realtà della Campania dove ogni anno si svolge il Palio nazionale con Roccastrada protagonista. A Campagnatico i quattro rioni si sono invece sfidati sulla terra battuta. Una scelta compiuta nonostante la Legge regionale 59/2009 rendesse possibile la disputa con le modalità consuete. Qui il Castello ha portato a casa l'ottavo drappellone della sua storia, bissando la vittoria del 2009. In finale - non capita quasi mai - erano rappresentate tutte le contrade. Nella prima batteria avevano dominato Santa Maria e Centro, nella seconda Castello e Pieve. Nessuna strategia, quindi, un tutti contro tutti che, come ha sottolineato lo speaker, ha giovato allo spettacolo. Il Nikke ha tagliato il traguardo a mani alzate sommerso dalla gioia dei contradaioli biancorossi. Dall'anno prossimo non è escluso che possa debuttare nei paesi vicini. Tra i due centri anche qualche "frecciatina" a distanza. A Campagnatico si è sottolineato, proprio come l'anno passato, la volontà di smarcarsi - in qualità - da altre competizioni simili, puntando sull'ingaggio di somare famose, sulle gabbie da ippodromo in partenza, su una sfilata ricca e suggestiva, sul fondo in terra, che renderebbe l'atmosfera "senese" e faciliterebbe le sgroppate. La replica di Roccastrada in poche parole: «Il termometro di questi eventi è uno soltanto: il pubblico, la proiezione esterna. Qui, terra o asfalto ci sono sempre duemila spettatori e fioccano gli inviti a portare in altre realtà il nostro spettacolo».
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