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Così noi pagheremo due volte

Antonio Terribile   Presidente Legacoop Grosseto

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Il 10% di tasse in più sugli utili che le cooperative accantonano obbligatoriamente a riserva porteranno in dote allo Stato appena 60-80 milioni di euro, ma sottrarranno risorse vitali alle imprese sociali per gli investimenti proprio nel momento più difficile. Dando un ulteriore colpo alle 84.000 aziende cooperative che producono il 7% del Pil nazionale e che nel triennio "nero" 2007-2009 sono riuscite a far crescere l'occupazione del 5,5%, proprio perché reinvestono tutti i propri utili per creare nuova occupazione. Questa scelta, chiaramente di matrice ideologica e inefficace rispetto al gettito, danneggerà anche le cooperative che operano in provincia di Grosseto. Tante piccole e medie aziende che già fanno una fatica enorme a salvaguardare i livelli occupazionali, anche se finora ci sono riuscite, e che già pagano un conto salatissimo a causa dei ritardi nei pagamenti posticipati delle pubbliche amministrazioni. Come nel caso delle cooperative sociali, che in provincia occupano almeno 1500 persone, le quali - braccio operativo di Asl e Enti locali per l'erogazione dei servizi alla persona e spesso dei servizi educativi - sono oramai costrette a vivere di anticipazioni bancarie. Con l'ulteriore tassazione degli utili messi a riserva, infatti, aumenterà ancora il ricorso al credito bancario, e quindi con il conseguente peggioramento delle condizioni operative e finanziarie, oltre che dello stato patrimoniale. D'altra parte, grazie a questa manovra, le cooperative pagheranno due volte: per l'aumento dell'Iva, come tutte le altre aziende. Per la tassazione degli utili destinati per legge a riserva e non ad essere distribuiti fra i soci.

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