Sicurezza
Orbetello. Il giudice ricordato dalle figlie, da un collega e dagli amici durante il rito funebre in Duomo
Commozione per l'ultimo saluto a Enzo La Gamba
◗
IN DUOMO. La moglie e le figlie 2 MINUTI DI LETTURA
ORBETELLO. Duomo gremito per l'ultimo saluto al giudice Enzo La Gamba, morto nella notte tra venerdì e sabato. Gremito da colleghi di Tribunale e Procura, da avvocati, da forze dell'ordine, da amici, da semplici orbetellani, da tutti coloro che l'avevano conosciuto fuori e dentro i palazzi di giustizia frequentati per oltre quaranta anni. Sono state le tre figlie a tratteggiarne il ricordo. Manuela ne ha parlato mettendo in rilievo il suo essere uomo. Stefania approfondendo il rapporto con la famiglia. Cristiana sottolineando le peculiarità del suo rapporto con Orbetello. «La nostra famiglia ha avuto i natali qui - dice Manuela - Noi ci sentiamo a casa nostra a Orbetello. E con qualunque persona, sul lavoro o nella vita di tutti i giorni, mio padre era capace di stabilire un rapporto particolare». Ha preso la parola anche il giudice Giovanni Ariolli, che tra il 1996 e il 1997 divise con La Gamba (e il collega Roberto Pasca) la responsabilità del giudizio nel maxiprocesso per droga, armi dollari falsi: ha evidenziato gli aspetti umani evidenti nel lavoro del "suo" presidente. Commozione anche alle parole del presidente del Rotary, Vittorio Fidati: La Gamba avrebbe dovuto assumere la presidenza del club per il 2012-2013 e questo sarà un passaggio di consegne che però non potrà mai avvenire. Anche il dottor Paro Vidolin, farmacista di Porto S.Stefano, ha voluto tenere un breve discorso, ricordando i momenti piacevoli vissuti insieme. «Insieme a nostra madre Eliana ci siamo sforzati di ringraziare tutti, senza dimenticare nessuno - aggiunge Manuela La Gamba - ma non so se ne siamo state capaci. Vorrei farlo così pubblicamente, nei confronti di tutti coloro che ci sono stati vicini in questo periodo, di tutti coloro che sono venuti alla cerimonia». Il pensiero della famiglia va al medico Giorgio Rizzardi, al coro che ha cantato in chiesa, al parroco don Lido che ha concelebrato il rito e che era parroco a Pitigliano quando la famiglia vi abitava. Un ricordo affettuoso proviene dai carabinieri che avevano lavorato con lui e che avevano mantenuto l'amicizia. Poi l'ultimo viaggio verso il cimitero di Orbetello. Enzo La Gamba è stato sepolto nella cappella di famiglia, dove riposano i suoi cari. P.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
