Il dolore
Al prefetto tutte le deleghe per l'anagrafe
I sindaci le riconsegneranno in modo simbolico: «Un segnale al Governo»
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GROSSETO. Per "incrociare le braccia" contro quello che definiscono il cappio della manovra i sindaci maremmani, con in testa il primo cittadino di Grosseto Bonifazi, saranno ricevuti giovedì alle 11 dal prefetto di Grosseto. A lui riconsegneranno in modo simbolico le deleghe in materia di anagrafe e stato civile. «I relativi uffici saranno regolarmente aperti al pubblico e funzionanti - spiega Bonifazi (ma le modalità della protesta saranno le stesse in tutti i Comuni, ndc) - perché altrimenti si configurerebbe l'interruzione di pubblico servizio. Ugualmente il segno che daremo come Comuni sarà forte perché la riconsegna simbolica delle funzioni avverrà nel palazzo del Governo e nelle mani di colui che rappresenta sul territorio il ministro degli Interni». Già pronta anche una lettera, predisposta dall'Anci e unica per tutti i Comuni, con cui i cittadini che giovedì si rivolgeranno agli uffici comunali di stato civile o dell'anagrafe verranno informati del significato della protesta che si configura come il primo "sciopero dei sindaci" mai attuato nel nostro Paese. Una lettera che si apre con un grido d'allarme: i Comuni per effetto della manovra non sono più in grado di dare servizi ai cittadini. Da qui l'esigenza di una forma di protesta forte «a cui siamo arrivati - scrivono i sindaci ai loro cittadini - perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti che riguardano le istituzioni territoriali». Criticata anche la linea del governo che preferisce «togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente». Infine una precisazione sulla natura della protesta «dei Comuni e dell'Anci che non è la protesta della casta ma di chi lavora seriamente per rendere i Comuni più solidi, competetivi e vivibili». Fa parte della mobilitazione dei sindaci Anci anche la decisione di fare ricorso alla Corte Costituzionale contro gli articoli 4 e 16 della manovra relativi alla dismissione delle società partecipate e alle misure che riguardano i piccoli Comuni fino a 5mila abitanti. (s.l.)
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