La manifestazione
Numero verde contro il disagio
Fiora Bonelli
Sarà attivato da novembre anche per prevenire i suicidi
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AMIATA. Attivo, a novembre anche per l'Amiata, il numero verde regionale per la prevenzione e l'intervento sui disagi sociali e in particolare per il suicidio. Si comincia, insomma, a mettere davvero le gambe a un progetto già in corso da tempo per una montagna che ha al suo attivo la più alta percentuale di suicidi e tentati suicidi nella Toscana. La Società della salute Amiata grossetana, che già nel profilo di salute aveva inserito questa come un'emergenza vera e propria, uno dei soggetti presenti e protagonisti del progetto "Montagna in salute", presentato in un convegno tenuto a Firenze il 9 settembre. Ma quali sono i punti qualificanti del progetto "La prevenzione del suicidio nei territori isolati, montani e disagiati"? "Il convegno è stato organizzato da Regione e Uncem, in occasione della prima Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, spiega il direttore della Società della salute Amiata grossetana dottor Giulio Morganti, e non riguarda solo il suicidio, ma ha l'ambizione di fare prevenzione su tutte le problematiche del disagio sociale in montagna (Amiata Grossetana, Casentino, Colline Metallifere). Con lo scopo di avviare un programma mirato alla riduzione del fenomeno, intervenendo operativamente su fattori quali l'isolamento, l'uso problematico di alcol, con particolare attenzione al fenomeno suicidario. Il progetto, su cui la regione ha investito, per il 2011, 240.000 euro, ha cominciato a creare e formare gruppi di lavoro e figure di riferimento: insediato, infatti, il gruppo di lavoro tecnico-scientifico regionale e già attivo anche il nostro gruppo operativo locale, spiega Morganti. Per arrivare a questo, è stato fatto un percorso di sensibilizzazione rivolto agli amministratori, ai medici di famiglia, agli operatori della salute locali; è stata costruita la rete di operatori territoriali; è stato programmato un centro di ascolto. Si tratta di un percorso sperimentale che avrà nell'attivazione del numero verde, la sua prima concretizzazione rivolta alla popolazione". «Recenti ricerche hanno evidenziato che nelle zone montane si rileva un tasso di suicidio superiore alla media regionale», afferma l'assessore regionale Scaramuccia. E a questo proposito, il dottor Giuseppe Boncompagni, responsabile dell'Area funzionale della prevenzione Amiata Grossetana, ha fornito in sede di convegno, delle statistiche sul suicidio riguardanti anche l'Amiata: fra il 1987 e il 2005 l'Amiata grossetana presentava eccessi di mortalità in 7 comuni su 8 (la percentuale media della provincia di Grosseto è di 11 suicidi su 100.000 abitanti). Unica eccezione Santa Fiora con il tasso di suicidi più basso della provincia (5,4). Svettano, invece, Seggiano con 35, Cinigiano 22. Seguono Castell'azzara 16,2, Casteldelpiano 15,6, Arcidosso 12,7, Roccalbegna 11,8 e Semproniano 11,4. Boncompagni (che fa comunque notare che da un'indagine condotta dall'Ars risulta che dal 1988 al 2008 in Toscana i suicidi sono calati ma che la maggiore densità (con tassi tra 8,30 e 17,47) si continua a rilevare nell'area sud-est della regione, con particolare rilevanza nella zona dell'Amiata) ipotizza, fra le cause, una storia economica mineraria e fattori socio-demografici come isolamento e alcolismo.
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