Sicurezza
Malore in discoteca, la derubano e la palpeggiano, due arrestati
Approfittano di un malore che aveva colpito in discoteca una trentenne per rubarle il portafogli e anche per palpeggiarla nelle parti intime: i carabinieri li rintracciano e li arrestano con l'accusa di furto aggravato e, per uno di loro, anche di violenza sessuale.
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Approfittano di un malore che aveva colpito in discoteca una trentenne per rubarle il portafogli e anche per palpeggiarla nelle parti intime: i carabinieri li rintracciano e li arrestano con l'accusa di furto aggravato e, per uno di loro, anche di violenza sessuale.
E' accaduto la notte scorsa in una discoteca di Porto Ercole, nel comune di Monte Argentario, dove una ragazza residente a Roma si è sentita male mentre si trovava in compagnia di amici.
Quando si è ripresa si è accorta che erano sparite carte di credito e 460 euro in contanti. Così ha deciso di chiamare i carabinieri che, ascoltando le testimonianze, hanno avuto la descrizione di due ragazzi che avevano mostrato un particolare interesse al suo caso, tanto che uno di loro si era spacciato come volontario della Misericordia.
I due sono stati rintracciati mentre stavano rientrando a casa a piedi e indosso avevano sia le carte di credito che la somma in contanti. Quando sono stati accompagnati in caserma, la ragazza li ha riconosciuti ed ha raccontato ai carabinieri che uno di loro, un ventenne di Monte Argentario, durante i «soccorsi» prestati, le aveva palpeggiato il seno e le parti intime.
E su di lui, quindi, adesso pende anche l'accusa di violenza sessuale. Per entrambi sono stati disposti gli arresti
E' accaduto la notte scorsa in una discoteca di Porto Ercole, nel comune di Monte Argentario, dove una ragazza residente a Roma si è sentita male mentre si trovava in compagnia di amici.
Quando si è ripresa si è accorta che erano sparite carte di credito e 460 euro in contanti. Così ha deciso di chiamare i carabinieri che, ascoltando le testimonianze, hanno avuto la descrizione di due ragazzi che avevano mostrato un particolare interesse al suo caso, tanto che uno di loro si era spacciato come volontario della Misericordia.
I due sono stati rintracciati mentre stavano rientrando a casa a piedi e indosso avevano sia le carte di credito che la somma in contanti. Quando sono stati accompagnati in caserma, la ragazza li ha riconosciuti ed ha raccontato ai carabinieri che uno di loro, un ventenne di Monte Argentario, durante i «soccorsi» prestati, le aveva palpeggiato il seno e le parti intime.
E su di lui, quindi, adesso pende anche l'accusa di violenza sessuale. Per entrambi sono stati disposti gli arresti
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