Il Tirreno

Grosseto

Investito da un'auto mentre gioca a nascondino

Al.Fae.

Un bambino di 10 anni è sbucato da un vicolo all'improvviso, soccorso da Pegaso

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 SCARLINO.  Nascondino è un gioco fatto di furbizia e abilità, ma non sempre a trovarci è chi deve cercare. Ieri pomeriggio, a Scarlino, un bambino sui dieci anni circa è stato investito da un'auto proprio mentre stava uscendo dal suo nascondiglio, in pieno centro storico. È sbucato all'improvviso da un viottolo medievale (racconta chi era nei paraggi al momento del fatto) che si affaccia a due passi da piazza Garibaldi, vicino al tabacchino. Il centro scarlinese del resto è un posto ideale per giocare a nascondino: vie strette che si annodano intorno alle case e angoli ovunque. Se vogliamo, una delle poche strade ampie è via IV Novembre: quella che dall'entrata del paese conduce al cospetto del monumento di Garibaldi. E proprio su quella strada stava viaggiando, ieri pomeriggio intorno alle 17, una signora scarlinese sulla settantina a bordo della sua utilitaria, senza pensare che da un angolo stava per spuntare qualcosa. Qualcosa di rapido, di piccolo e d'improvviso, come un bambino. Un piccolo di neanche dieci anni, originario della Romania ma residente con la madre nel paese maremmano ormai da diversi anni. Stava giocando con gli amici a nascondino e per sfuggire agli occhi del compagno che lo stava cercando si è nascosto dentro il piccolo vicolo. Un attimo: un attimo per pensare di poter andare a far "poma" (o "tana", a seconda del dialetto), un attimo per lanciarsi verso la vittoria del gioco, un attimo per gettarsi nel mezzo della strada. Un attimo forse troppo breve per la donna, che l'ha investito con l'auto. La dinamica dell'incidente è in fase di verifica da parte della polizia municipale di Scarlino, intervenuta sul posto. I vigili hanno raccolto le testimonianze di coloro che in quel momento erano in via IV Novembre e adesso stanno ricostruendo l'accaduto. Il bambino è stato subito soccorso dai presenti, insieme alla signora nell'auto, e accompagnato all'interno di un locale che si trova lì vicino per farlo riprendere dallo choc, in attesa che arrivasse il 118. Il piccolo era ancora cosciente e in grado di stare sulle proprie gambe quando è arrivata la Croca Rossa di Follonica. I sanitari lo hanno subito bloccato con collare e barella per non correre alcun rischio. Passato qualche minuto, gli uomini del 118 si sono convinti che al bambino occorrevano maggiori controlli e hanno richiesto l'intervento dell'elisoccorso, data probabilmente la giovanissima età, atterrato a Follonica poco dopo. Il piccolo è stato portato nella città sul golfo in ambulanza e fatto decollare subito per l'ospedale di Siena, dove i medici hanno svolto tutte le verifiche del caso. Le sue condizioni non sono precise, ma non sembra corre rischi.

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