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GROSSETO. Cosa vale di più: un'ordinanza ministeriale o un regolamento regionale? ...
Al.Fae.
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LAV. La partenza di un palio e Giacomo Bottinelli 3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Cosa vale di più: un'ordinanza ministeriale o un regolamento regionale? E' la domanda che si pone la Lav di Grosseto dopo il via libera ai palii di Roccastrada e Campagnatico. L'azione del Ministero non ha portato a interrompere le manifestazioni così come speravano gli animalisti, che comunque non sventolano bandiera bianca: «faremo ricorso al Tar». E' stata pubblicata al photofinish e ha fugato tutti i dubbi. Niente patenti per fantini, vuoto legislativo colmato e tutto pronto per dare il via alle corse. Niente patenti per fantini, vuoto legislativo colmato e tutto pronto per dare il via alle corse. E' apparsa ieri mattina sulla Gazzetta Ufficiale la nuova ordinanza del ministero della Salute (soggetto di riferimento in materia) che regolamenta le manifestazioni con equidi, ovvero cavalli e asini, e quindi anche i palii maremmani. Il documento ministeriale è sulla linea di quello precedente del 2009: oltre alle norme diciamo scontate (come contro il doping, la presenza di assistenza sanitaria e veterinaria, il divieto di partecipazione per i fantini condannati per maltrattamenti su animali e così via), prevede l'esclusione per tutti gli animali che non hanno raggiunto i quattro anni di età e l'obbligo per gli organizzatori di presentare una relazione tecnica sul tracciato di corsa alla commissione di vigilanza. Ed è su questo ultimo aspetto che si concentra la Lav, perchè qui il ministero ribadisce «l'obbligo di coprire i percorsi in asfalto, che ha generato la lunga disputa tra Lav e Comune di Roccastrada» dicono gli animalisti, capeggiati dal responsabile Giacomo Bottinelli. Il testo recita infatti: «il fondo delle piste o dei campi su cui si svolge la manifestazione deve essere idoneo ad attutire l'impatto degli zoccoli degli equidi ed evitare scivolamenti». Questo è quanto ha stabilito il ministero: alle autorità l'obbligo di far rispettare la normativa in tutti i suoi aspetti, con la benedizione della Lav. Ma c'è un però in questa vicenda, che riguarda un'altra normativa: quella della Regione Toscana. Il regolamento attuativo approvato nel 2009 nei palazzi di Firenze conferma anch'esso che «qualora la manifestazione preveda l'impiego di equidi, il terreno asfaltato o cementato è ricoperto da materiale idoneo ad attutire i colpi degli zoccoli degli animali», ma allo stesso tempo precisa che questa disposizione «non si applica nelle manifestazioni che prevedono l'impiego di asini in gara, qualora la pista sia inferiore a 250 metri». Che in parole povere significa che in Toscana gli asini possono correre su asfalto e cemento purché non il tracciato non superi la distanza prevista dal regolamento. Questo dettaglio (non da poco) non è inserito però nell'ordinanza ministeriale appena approvata. Ed è qui che la Lav solleva la sua domanda: «E' legittima o meno questa deroga? Vale di più un'ordinanza del ministro o un regolamento regionale?». Le posizioni sono ovviamente divise, come ammettono gli stessi animalisti, «con la Lav che sostiene le ragioni dell'ordinanza ministeriale e gli organizzatori dei palii con asini che si appellano ovviamente alla legge regionale. Allo stesso modo, il ministero non prevede una differenze tra cavalli ed asini. In ogni caso le linee guida da seguire ci sono e ogni borgo maremmano, non appena pubblicata l'ordinanza, si è dato immediatamente da fare per portare a regola i propri tracciati e le proprie manifestazioni. E in questo modo, dopo polemiche, veleni, diffide (come quelle presentate dalla Lav nei confronti dei sindaci dei due Comuni), oggi pomeriggio a Roccastrada si corre. Partita persa quindi per gli animalisti? Neanche per idea: «la Lav è pronta al ricorso al Tar. - spiegano - Se i palii con asini di quest'anno si disputeranno, pur tra le polemiche, non sappiamo ancora come andrà nell'estate 2012». Insomma lo scontro tra animalisti e organizzatori di palli è ben lontano dalla parola fine.
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