Il Tirreno

Grosseto

Cri: Bizzarri dalla parte dei volontari

Alfredo Faetti
<b>FERRI CORTI.</b> Tra il sindaco Bizzarri e il commissario Meozzi
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FERRI CORTI. Tra il sindaco Bizzarri e il commissario Meozzi

Il sindaco e il centrosinistra chiedono un passo indietro alla Meozzi

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 SCARLINO. Hubert Corsi, commissario provinciale Cri, e il Pdl stanno con Alduvinca Meozzi nella difficile situazione del comitato di Scarlino. Ma la maggioranza politica che governa il paese no, che si schiera al fianco dei volontari. «Se serve, Meozzi faccia un passo indietro». E' la coalizione del sindaco a entrare nel dibattitto sulla crisi della Cri scarlinese.  Per il centrosinistra (Pd, Sel, Pdci, Idv, Verdi e Socialisti) è «molto grave» quello che sta succedendo, «per le ripercussioni negative che questo comporta nei confronti sia della cittadinanza che del funzionamento dell'associazione». Ma se Corsi, di fronte alla contestazione dei dissidenti contro Meozzi, «non sembra aver chiarito la situazione, addebitando ai volontari di aver disatteso i regolamenti con il grave atto intrapreso» (così come il Pdl), la maggioranza ritiene «che la lunga diatriba che si è creata tra il commissario e i volontari doveva essere risolta molto prima», che «l'atto portato avanti è eclatante ma dettato solo dall'esasperazione a cui sono stati sottoposti i volontari» e che «i volontari operano ed hanno sempre operato esclusivamente per il bene di tutta la cittadinanza». Diventa a questo punto uno scacchiere la crisi della Cri, con Meozzi da una parte, sostenuta dai vertici provinciali dell'associazione, e i quindici volontari dimissionari dall'altra, affiancati dal governo comunale. «Chiediamo che vengano chiarite quanto prima le criticità intervenute tra commissario e volontari - continua la maggioranza - anche con l'intervento del sindaco in qualità di rappresentante di tutta la comunità, sollecitando i vertici provinciali ad indire quanto prima una pubblica assemblea chiarificatrice nei confronti dei soci e di tutta la cittadinanza». E se questo intervento e questo confronto non dovesse bastare, «è opportuno che il commissario Alduvinca Meozzi permetta nei modi giusti, compreso un suo passo indietro, il rientro in attività di tutti i volontari». Già, un passo indietro. Espressione usata spesso in questa vicenda: l'ha detta Corsi in settimana, dicendo che il commissario «era disposta a farlo», e l'ha detta anche la stessa Meozzi, che ieri ha dichiarato di averlo già fatto presentando le dimissioni mesi fa, senza però che i vertici provinciali le abbiano accettate. Dovrà passare ancora qualche giorno perchè la vicenda prenda una direzione che la conduca al suo epilogo, ma adesso che le parti si sono consolidate, con i rispettivi sostenitori, è chiaro che le vie d'uscita saranno soltanto due: le dimissioni della Meozzi o l'arrivederci ai 15 volontari su 21 della Cri scarlinese.

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