Sicurezza
Ciuchi al canape: salve tutte le gare
Gabriele Baldanzi
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CIUCHI. Qui sopra il palio di Campagnatico, a destra quello di Roccastrada Firmate le autorizzazioni, si corre a Roccastrada e Campagnatico
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GROSSETO. Si corre. Sia a Campagnatico (su terra) che a Roccastrada (sull'asfalto). Si corre a meno di decisioni e colpi di scena dell'ultimo minuto, con carabinieri e vigili urbani chiamati a verificare il rispetto di ciò che dispongono le normative. I sindaci Giancarlo Innocenti e Fabrizio Tistarelli hanno firmato ieri pomeriggio le rispettive autorizzazioni. A Roccastrada gli ultimi dettagli verranno messi a punto oggi, con una mobilitazione di volontari senza precedenti. C'è bisogno di un adeguato transennamento sul tracciato e del rispetto di tutte le prescrizioni partorite dalla commissione, ad eccezione della copertura di Corso Roma con la terra. Su questa indicazione, infatti, la Legge regionale 59/2009 permette di superare il parere del tecnico Unire. Ma veniamo alle corse. Il cencio, a Roccastrada, se lo contendono otto rioni: Torre, Borgo, Convento, Fonte, Capannacce, Centro, Chiusone e Portoncino. Ogni contrada può contare su due fantini e naturalmente su altrettanti ciuchi, suddivisi in quattro batterie. Soltanto il primo classificato potrà disputare la finale dei vincitori. Favoriti della vigilia sono Andrea Biba Narducci (recente vincitore a Bagnolo) e il Pupo Pineschi. Dalle 16 sfilata in corso Roma ed esibizione della Street Band; quindi palio e diffusione del giornalino "Nettezza Urbana". A Campagnatico, invece, quattro le contrade in pista (Pieve, Castello, Santa Maria e Centro). La Pieve, che da 11 anni non assapora la vittoria, è andata ad ingaggiare le ciuche addirittura in Sardegna, ma sono lontani i tempi di Brunella, del Bacciarelli e del dominio giallo-rosso. Il Centro, forte del successo dello scorso anno, ripropone il binomio Stella-Gancino. Da scegliere la seconda monta: in lizza Olimpia e Pepe Nera con Marco Rigati. La Santa Maria si affiderà a Loriano Bargagli, l'Etrusco, mentre Franchina sarà montata da Luca Buzzi di Allumiere. Il Castello, infine, schiera Circe e Barbetta, montate da Luca Ricciardi e Stefano Bambagioni.Il drappellone è stato dipinto da Giulia Annoli. Da Roccastrada, intanto, un gruppo di cittadini, risponde a Nicola Mazzieri, che ieri aveva scritto ai giornali dicendo di non trovare nulla di umoristico e culturale nella corsa degli asini. «E' disarmante - scrivono da Roccastrada - l'approccio del signor Mazzieri alla materia palii. Qui, come a Roccatederighi o nelle altre carriere della Maremma, nessuno bastona, sperona o frusta i ciuchi prima, durante e dopo le corse. A volte basterebbe presenziare invece di parlare a vanvera. I maltrattamenti a cui si fa riferimento sono da tempo un reato penale. Dica quindi questo signore dove ha visto certe scene e ne denunci gli autori. Noi saremo al suo fianco». «La superficialità delle considerazioni del signor Mazzieri - prosegue la nota - sfocia poi nell'accomunare lumache,ranocchie ed equidi e si conferma nel momento in cui ignora che gli asini messi in pista dalla scuderia Narducci, a Roccastrada come in altre kermesse simili in Toscana, sono animali che vivono per correre e vengono addestrati per questo. Ludibrio, dileggio e batticine qui non esistono. Soprassediamo infine sulle divagazioni storiche e sulla rivisitazione di giostre, tornei e palii medievali con cavalli e asini».
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