Il dolore
Torna lo scontro fra le due tv
G.F.
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TV9. Stefano DErrico D'Errico chiede gli atti, Capecchi lo attacca
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GROSSETO. Torna lo scontro fra le due televisioni cittadine. E torna alla vigilia della scadenza del bando per le frequenze del digitale terrestre, prevista per il prossimo 23 settembre. Proprio il digitale terrestre, infatti, potrebbe essere la svolta per l'emittenza locale, nel bene e nel male. Certo è che per accedere al bando e avere le concessioni deve essere tutto in regola, compresa la posizione contributiva, non solo verso l'Inps e l'Inail, istituti marginali per un'azienda che lavora nell'editoria, ma soprattutto verso Inpgi e Enpals, gli istituti del settore. Per questo nei giorni scorsi l'Ad di Tv9, Stefano D'Errico, ha richiesto un normalissimo "accesso agli atti" a vari enti pubblici (Camera di Commercio, Provincia, Comune) per verificare quanti e quali incarichi siano stati dati alla concorrente TeleTirreno. Del resto gli enti, in quanto pubblici, devono essere trasparenti anche quando danno, sotto vario titolo, soldi ad aziende private. Al momento D'Errico gli atti non li ha ancora avuti da nessuno. Ma il caso è scoppiato lo stesso. Infatti Alessandro Gennari, dirigente dell'area contabilità della Camera di Commercio, ha inviato una lettera alle stessa Tv9 e anche a TeleTirreno, ritenendola "cointeressata" alla richiesta di accesso agli atti. Arrivata la lettera in sede a TeleTirreno ecco l'editoriale di Giancarlo Capecchi che, con il testo in mano, si è scagliato contro D'Errico, con toni forti. Qualcosa di simile avvenne qualche mese fa, quando lo scontro era legato ai dati sull'"audience", con la sola Tv9 che è certificata Auditel. E ora che succede? Succede che Tv9 non molla. E vuole avere quei documenti, su soldi pubblici spesi da enti per la concorrenza. «Mi pare incredibile - dice D'Errico - che da parte di enti pubblici ci siano resistenze a pubblicizzare come spendono i nostri soldi. Li chiederò di nuovo. E poi vedremo, di certo non mi fermo». Probabile, quindi, che D'Errico si rivolga anche alla magistratura, sia quella ordinaria, che quella amministrativa, che quella contabile. E Giancarlo Capecchi? Conoscendolo, reagirà. Non è uno che si fa mettere all'angolo con facilità. Fino all'arrivo del digitale terrestre sarà scontro.
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