Il Tirreno

Grosseto

«Nessuno ci imponga di chiudere»

<b>FOLLA.</b> In centro per una delle manifestazioni estive
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FOLLA. In centro per una delle manifestazioni estive

Decine di negozianti contro Baldi: liberi di gestire la nostra attività

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 GROSSETO. Si acuisce lo scontro fra i commercianti del centro. A fronte degli "indipendenti", costituiti da poco in associazione, ora nasce un gruppo, alcune decine, di negozianti che la vede in tutt'altro modo.  Titolari di azienda che chiedono, in questi giorni di crisi, soprattutto di lavorare, quando e quanto vogliono. E che non si sentono rappresentati da Giampaolo Baldi e dalla sua nuova associazione. «Ho tre punti vendita - dice Riccardo Colasanti, titolare dei negozi Camarri -, due in centro e uno all'Aurelia Antica. E io voglio lavorare, per me e per i miei dipendenti. Il momento è difficile, non ci possiamo permettere di abbassare la serranda in questo momento. E devo dire che durante le manifestazioni di questa estate abbiamo fatto un ottimo lavoro: chi non comprava di giovedì, magari passava il giorno dopo a prendere il capo. Insomma, siamo contenti di queste iniziative e ci auguriamo che proseguano».  E Colasanti contesta anche che la liberalizzazione sia un regalo alla grande distribuzione: «La concorrenza, anche dei supermercati, deve essere uno stimolo. Uno stimolo ad avere merce migliore, nuovi marchi, a rinnovare le attività. In questo settore nessuno può "sedersi" sull'acquisito, solo così si vivacizza il centro. E poi il riposo: se non posso farlo di domenica, lo faccio di lunedì o di martedì, quando la gente cala. Mi sono organizzato la vita in base alla mia attività, che ho scelto con amore e passione. Non si può pensare di fare gli imprenditori, rischiare e poi fare orari da impiegati».  Con lui alcune decine di negozianti, dalle boutiques ai ristoranti, dai negozi di giocattoli alle cartolerie. Ci hanno portato un documento, con decine di timbri e firme. «Vorremmo dare - scrivono - il nostro punto di vista sulle esternazioni del signor Baldi, pubblicate in questi giorni sul Tirreno, perché non ci sentiamo rappresentati in alcun modo né da lui, né da quello che dice. I giovedì di luglio e agosto, organizzati dall'Ascom, hanno richiamato in centro per due mesi clienti e turisti che altrimenti sarebbero rimasti al mare e sicuramente, pochi o tanti che fossero, hanno portato incassi extra in un periodo di crisi generale».  «Baldi - aggiungono - critica i numeri, ma poi dice che la manifestazione va mantenuta! E poi 80 mila o 8 mila che cambia? L'importante è lavorare. A lui che vantaggio viene contestare i numeri? Allontanare la gente dal centro? Screditare l'Ascom? Avere il monopolio delle iniziative? E perché se le manifestazioni hanno successo, piacciono al pubblico e ci portano incassi? Si rende conto che denigrare ciò che porta lavoro e promuove le nostre attività giova soltanto, questo sì, alla grande distribuzione? Che ha tutto da guadagnare se in centro non si organizza più niente».  Poi i negozianti parlano anche di sabato scorso, 3 settembre. «Il sabato di chiusura delle manifestazioni estive, con la vendita straordinaria e la musica, è stato affollato di visitatori che hanno passeggiato, comprato e consumato nei locali. Solo chi è stato chiuso, ovviamente per scelta, non ne ha approfittato. Ma Baldi trova il modo di lamentarsi anche di questo, chiamandolo un "fallimento"! Con migliaia di persone in giro? Vorremmo capire qual è il senso ultimo di quello che va dicendo. Vorremmo chiedere a Baldi quale sia esattamente il suo problema, visto che da un lato sostiene che le manifestazioni dell'Ascom vanno ripetute e dall'altro le attacca furiosamente. Qual è l'interesse che vuole tutelare? Non certo quello del commercio visto che non ha mai fatto una sola proposta concreta, se non quella di accendere le luminarie a novembre. Perché non a luglio? Così avremmo cinque mesi di acquisti natalizi».  Ed ecco che i commercianti si schierano a fianco di Ascom: «Come commercianti del centro storico, e se ci è consentito, anche come cittadini, vorremmo invece dare il nostro apprezzamento all'Ascom per le iniziative che da qualche anno consentono alla nostra città di avere un po' di vitalità e invitare l'associazione a proseguire su questa strada, senza curarsi di attacchi ingiusti, controproducenti e incomprensibilmente offensivi. L'unico risultato che il signor Baldi ha ottenuto per certo è quello di alienarci ancora una volta il consenso di cittadini e consumatori che restano allibiti davanti ad una polemica così sterile e inutile. Complimenti». (g.fior.)

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