Il dolore
Caseificio salvo, arriva Granarolo
Fiora Bonelli
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FORMAGGIO Uno stabilimento caseario Nella cordata ci sono Copaim, Terre di Maremma e Terre di Etruria
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STRIBUGLIANO. Il caseificio di Stribugliano, la cui società di gestione aveva dichiarato fallimento da qualche mese, è pronto a ripartire. E lo fa alla grande con tutte le prospettive di solidità necessarie, in questi casi, per dare fiato a un intero territorio. Il colpaccio del caseificio, una scommessa dell'amministrazione provinciale e di quella arcidossina, è la costituzione di una nuova società che si è formata davanti al notaio il pomeriggio dell'8 settembre e a cui partecipano, col sostegno di Fidi Toscana, la Copaim, le Terre di Maremma e le Terre di Etruria. Ma non solo. Sta mostrando grandissimo interesse per l'attività del caseificio, l'azienda Granarolo. «Sono soddisfatto - dichiara il sindaco Landi - Granarolo si aggiunge ad altre grandi aziende presenti in Amiata: Amadori, Alival, Grandi salumifici. E in un momento di crisi come l'attuale, la cosa è di somma importanza. Adesso con le aziende di servizio agricolo che fanno parte della società e che con la loro professionalità potranno sostenere anche i pastori conferitori di latte, con questo esplicito interesse di Granarolo, con la rinnovata fiducia dei pastori conferitori di latte, con i dipendenti che potranno continuare a lavorare in loco per un prodotto di grande qualità, il sogno di una filiera casearia solida si sta concretizzando. Sono d'obbigo i ringraziamenti all'assessore provinciale Rossi che ci ha sempre sostenuto, ai pastori e alle aziende che hanno dato nuova linfa al caseificio che ripartirà a brevissimo». L'8 settembre, dunque, giornata di rinascita, davanti al notaio per l'azienda di formaggi e altri prodotti caseari. Giornata che si è conclusa con un'assemblea di pastori conferitori storici di latte a Stribugliano, con la presenza delle aziende societarie, le associazioni di categoria, i dipendenti del caseificio, le istituzioni. A fine mese una nuova assemblea nella quale avverrà la sottoscrizione ufficiale degli accordi per il conferimento del latte fra pastori e caseificio e poi inizio ufficiale dell'attività. «Un nuovo quadro di attività di filiera - commenta Landi - perché anche i pastori che hanno atteso la ripresa del lavoro e che in questo periodo hanno subito perdite notevoli, saranno sostenuti, epr lo meno nel primo segmento di attività, dalle aziende di servizi agricoli che della società fanno parte e che metteranno loro a disposizione professionalità e prestazioni. Adesso ci sono tutte le prospettive possibili per far bene e chiudere il cerchio di quella filiera a cui noi, come amministrazione, già pensavamo ancor prima del fallimento di Latteria Amiatina. Per i dipendenti di Stribugliano credo sia, questa, l'operazione tanto attesa, che va a garantire una sicurezza in più a questo territorio, in un momento di grande crisi economica generale in atto».
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