Il Tirreno

Grosseto

Bufera nella Croce rossa Volontari pronti a parlare

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 SCARLINO. La situazione nel Comitato della Cri rimane calda. Il vertice di mercoledì sera ha portato sì a dei frutti, come la garanzia del servizio per i cittadini del Comune, però non ha ricucito lo strappo tra il commissario Alduvinca Meozzi e i quindici volontari dissidenti. Le due parti rimangono ferme sulle proprie posizioni: Meozzi al suo posto e i volontari in «sciopero bianco», come lo ha definito il commissario provinciale Hubert Corsi.  Ma oltre alla divisione sempre più forte non ci sono altre notizie ufficiali. Il commissario locale non ha rilasciato dichiarazioni dopo il summit con i vertici provinciali, così come i volontari (che tra l'altro non sono neanche autorizzati a parlare). «Ma una notizia un po' originale non ha bisogno di alcun giornale e come una freccia dall'arco scocca, corre veloce di bocca in bocca» cantava De Andrè in "Bocca di Rosa" e lo stesso vale per Scarlino, dove le persone si conoscono tutte e parlano tra di loro.  Secondo alcune indiscrezioni, infatti, questo silenzio sulla crisi che sta attreversando la Cri sta per rompersi: i volontari sarebbero pronti a dare le proprie spiegazioni circa questa iniziativa di protesta contro Meozzi, attraverso una conferenza stampa o in un'assemlbea pubblica. Quali che siano queste spiegazioni, di sicuro sarebbe un passo in avanti in questa vicenda, tale da chiarire gli aspetti pratici che hanno portato a questa situazione. Al momento però queste motivazioni rimangono top secret, anche se rimbalzano le voci circa un forte contrasto sull'amministrazione del Comitato.

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